Inchiesta Open, il Copasir chiede chiarimenti sui compensi di Renzi all’estero

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Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica vuole saperne di più su quanto ha guadagnato il leader e senatore di Italia viva Matteo Renzi con le sue consulenze all’estero. È quanto emerge dalla riunione di oggi del Copasir che ha audito il direttore dell’Aise, l’agenzia che si occua della sicurezza esterna, Giovanni Caravelli. Durante l’audizione i componenti del comitato hanno affrontato, oltre alle questioni riguardanti la situazione in Etiopia e la sicurezza cibernetica, anche il tema dell’inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open, nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi.  In particolare, il Copasir ha chiesto chiarimenti anche sui pagamenti ricevuti dal senatore da governi di Paesi come l’Arabia Saudita per consulenze ed incarichi.

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Nel corso dell’audizione è stato chiesto al direttore dell’Aise se esista la possibilità che alcuni Stati intendano, attraverso questi rapporti con figure politiche italiane, influenzare gli indirizzi dell’Italia, mettendo così a rischio la sicurezza nazionale.

Per lo stesso motivo, il Copasir ha voluto chiarimenti anche rispetto all’inchiesta che sta portando avanti la procura di Milano sul presunto finanziamento illecito di 3,5 milioni di euro arrivati dal Venezuela e ricevuti dal fondatore del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, nel 2010. Il Comitato ha deciso dunque di chiedere alle procure di Firenze e Milano che stanno indagando su questi filoni gli atti delle inchieste per verificare eventuali profilli di interesse del Copasir e, cioè, possibili minacce alla sicurezza nazionale.

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