Incidente a Casal Palocco, arresti domiciliari per Di Pietro. L’avvocato: “Matteo non è mai fuggito all’estero”

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Arresti domiciliari per Matteo Di Pietro, il giovane youtuber indagato per omicidio stradale e lesioni che era alla guida del suv Lamborghini coinvolto nell’incidente in cui la scorsa settimana è morto Manuel, il bimbo di 5 anni, a Casal Palocco, Roma. Nell’incidente erano rimasti feriti anche la mamma e la sorellina di 4 anni.

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La notizia che Di Pietro e il suo amico Vito Loiacono avessero lasciato l’Italia, il primo per la Spagna il suo secondo per la Turchia era stato ventilato da un residente di Casal Palocco. L’avvocato Francesco Consalvi smentisce categoricamente che il suo assistito sia all’estero. “È una fake news, assolutamente falso”.

Per quanto riguarda Loiacono, che non è indagato, invece non ci sono informazioni al riguardo. 

Le consulenze disposte dalla procura

Su quanto avvenuto a Casal Palocco la procura di Roma ha disposto una serie di consulenze: la ricostruzione della dinamica dell’incidente, con la verifica della velocità a cui viaggiava il Suv e l’analisi dei cellulari delle cinque persone che erano a bordo.

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Su quest’ultimo punto l’obiettivo degli inquirenti è verificare l’esistenza di video, foto o comunicazioni utili alle indagini, soprattutto in relazione all’ipotesi della “sfida” da postare sui social che il gruppo di youtuber stava effettuando.

Quattro i testimoni ascoltati

L’ipotesi è che Di Pietro, che si trovava alla guida della Lamborghini, andasse a velocità sostenuta. Insieme a lui, nella stessa auto, c’erano anche 4 persone, che sono state ascoltate come testimoni. Ad effettuare le indagini sono stati i vigili del X gruppo e i carabinieri incaricati dalla procura di analizzare tutti i dispositivi elettronici in possesso di quattro dei cinque passeggeri a bordo della Lamborghini.

Telefonini, schede di memoria, chat e video, con cui gli investigatori hanno cercato di ricostruire la dinamica dello scontro.

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All’incrocio nessuna telecamera

All’incrocio fra via Aristonico di Alessandria e via di Macchia Saponara non ci sono telecamere. La più vicina dista a circa 500 metri dal punto dell’impatto e avrebbe immortalato la Lamborghini guidata da di Pietro a una velocità ben oltre il consentito. Nell’area dell’incidente, dove ci sono anche strisce pedonali, il limite è di 30 chilometri orari.

Chi è Matteo Di Pietro

Matteo Di Pietro, 20 anni, è uno dei due soci fondatori della società The Borderline, che cura i rapporti economici del gruppo, che postava video su YouTube. Grazie alle sfide challenge postate sui social, la The Borderline in meno di un anno, nel 2022, era stata capace di fatturare quasi 200mila euro. Gli affari sarebbero andati ancora meglio nel 2023, questo però fino all’incidente della scorsa settimana in cui ha perso la vita il giovane Manuel Proietti. I The Borderline stavano realizzando l’ennesima challenge per il loro canale: vivere 50 ore in una Lamborghini, ma dopo una giornata di riprese sono andati a schiantarsi contro la Smart guidata da Elena, la mamma di Manuel, su via di Macchia Saponara.
 

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