Incubo virus, chiama i carabinieri: “Dal mio vicino c’è una festa, sono in tanti”, ma non era vero

La Republica News

Chiama i carabinieri: “C’è una festa privata con troppa gente, sono tutti vicini e non hanno la mascherina”. Ma quando una pattuglia interviene invece di un’abitazione privata era un bar con all’esterno un dehors dove c’erano i clienti e tutti a distanza, con i dispositivi di protezione indossati. È successo a Vinovo, in viale Francia nel villaggio “I cavalieri”, venerdì sera alle 20: i passanti, forse preoccupati per le notizie sul rapido aumento del numeri dei contagi da coronavirus e sapendo degli ultimi decreti del govenro che vietano le feste private con più di 6 persone, hanno notato del movimento nel locale e hanno deciso di chiamare il centralino del 112.  Ma quando i carabinieri sono arrivati hanno scoperto che non c’era una festa privata ma era un’attività commerciale, precisamente un bar e che i clienti erano tutti con la mascherina e a distanza, senza assembramento. “Era tutto normale come sempre, noi rispettiamo le regole, venerdì come negli altri giorni”, spiegano dall’attività. Il locale è molto conosciuto in zona e frequentato “ma rispettiamo ogni norma e seguiamo le indicazioni per quanto non siano sempre chiare. Non mettiamo i cartelli per bellezza ma perché le norme vanno rispettate”.  


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