Indagine Kaspersky il 70 dei dipendenti italiani non vuole tornare alle modalita di lavoro pre pandemia

Indagine Kaspersky: il 70% dei dipendenti italiani non vuole tornare alle modalità di lavoro pre-pandemia

Libero Quotidiano News
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12 novembre 2020

(Milano, 12 novembre 2020) –
Secondo quanto emerso da una nuova ricerca globale di Kaspersky che ha coinvolto 8.000 lavoratori delle PMI di diversi settori, quasi tre quarti dei dipendenti italiani (70%) vorrebbe cambiare le modalità di lavoro pre-COVID-19. Anziché tornare al precedente modo di lavorare, i dipendenti di tutto il mondo vorrebbero un futuro in cui le attività lavorative siano definite in base alle loro esigenze, sia che si tratti di passare più tempo con i propri cari (47%), di risparmiare denaro (46%) o di lavorare in remoto (31%).
La crescita dei dipendenti in lavoro da remoto ha imposto ai vertici aziendali di adattarsi velocemente alla situazione per rimanere protetti e “resistere” nel migliore dei modi alla situazione, mentre i dipendenti hanno approfittato di questo momento di cambiamento per rivalutare le proprie priorità e pianificare il proprio futuro in base a ciò che ritengono veramente importante. Considerata la trasformazione richiesta sia nella vita professionale che in quella domestica, i dipendenti si sentono ora in diritto di prendere queste decisioni in autonomia.
Dopo aver abbandonato la rigida routine lavorativa, i dipendenti stanno riprogettando il “next normal” per il mondo del lavoro, che incoraggi una cultura del lavoro più agile, flessibile e a misura d’uomo. Nel prossimo futuro, quasi un terzo dei dipendenti (31%) vorrebbe abbandonare la tradizionale fascia oraria 9:00-18:00. Questo dato è perfino maggiore per i dipendenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni (44%), il che evidenzia un trend in crescita. Il 33% è comunque pronto a tornare ad occupare una postazione fissa in ufficio, ma circa un quarto (26%) vorrebbe abolire la settimana lavorativa di cinque giorni.
La ricerca ha anche evidenziato che quasi un terzo (31%) dei dipendenti considera il lavoro a distanza come uno dei maggiori benefici emersi durante la convivenza con il coronavirus, subito dopo il tempo trascorso in famiglia (46%) e il risparmio economico ottenuto (37%). Infatti, la maggior parte dei vantaggi è legata al fatto che si possano cogliere nuove opportunità di arricchimento personale al di fuori del lavoro, poiché ottenere un equilibrio tra lavoro e vita privata è diventato ancora più importante.
Dato che i dipendenti stanno adottando modalità di lavoro più evolute e flessibili, è fondamentale che le aziende offrano loro maggiore sostegno, che sia anche più adatto alle loro esigenze. Il 42% dei dipendenti chiede alla propria organizzazione un maggiore supporto tecnologico da remoto,
evidenziando quanto sia necessario come non mai fornire gli strumenti e la tecnologia adatta a mantenere gli utenti produttivi, connessi e sicuri.
Alexander Moiseev, Chief Business Officer di Kaspersky, ha dichiarato: “Ci troviamo di fronte a un momento cruciale. La pandemia ha senza dubbio accelerato la trasformazione digitale, portando la nostra vita professionale e la sfera privata a sovrapporsi. Abbiamo notato che i dipendenti stanno utilizzando la tecnologia per decidere del proprio futuro e stanno intraprendendo un percorso di cambiamento alla ricerca di una maggiore libertà e flessibilità. Le aziende hanno ora il compito di adattare e rimodellare l’ambiente di lavoro moderno in una struttura più produttiva, sostenibile e flessibile”.
Per aiutare le organizzazioni a proteggere i propri dipendenti che lavorano in modo flessibile, Kaspersky raccomanda di:
• Incoraggiare i dipendenti a diventare più consapevoli delle questioni relative alla sicurezza informatica. Il lavoro a distanza, ovunque venga svolto, ispira un cambiamento completamente nuovo nel comportamento e nel modo di pensare dei dipendenti.
• Migliorare la conoscenza informatica dei dipendenti con la piattaforma Kaspersky Automated Security Awareness Platform.
• Adottare misure chiave di protezione dei dati per salvaguardare i dati e i dispositivi aziendali, impostando ad esempio una password, crittografando i dispositivi usati per lavorare e assicurandosi di eseguire un backup dei dati.
• Rafforzare la sicurezza interna ed esterna. Kaspersky Endpoint Security Cloud può proteggere i dipendenti in sede o in mobilità, indipendentemente dal dispositivo che stanno utilizzando.
Il report completo, “Securing the Future of Work”, è disponibile al seguente link. Maggiori informazioni su Kaspersky Endpoint Security Cloud e su come possa fornire una solida protezione contro le minacce in evoluzione sono disponibili sul sito web.
Metodologia
Nell’ottobre 2020, Kaspersky ha incaricato la società di ricerca indipendente Censuswide di condurre un’indagine su 8.076 dipendenti di piccole e medie imprese (10 – 250 dipendenti) in Brasile, Belgio, Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Russia, Spagna, Sudafrica, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e USA nell’ottobre 2020.
Informazioni su Kaspersky
Kaspersky è un’azienda di sicurezza informatica che opera a livello globale fondata nel 1997. La profonda competenza di Kaspersky in materia di threat intelligence e sicurezza si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per proteggere le aziende, le infrastrutture critiche, i governi e gli utenti di tutto il mondo. L’ampio portfolio di soluzioni di sicurezza dell’azienda include la protezione degli Endpoint leader di settore e una serie di soluzioni e servizi specializzati per combattere le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Più di 400 milioni di utenti sono protetti dalle tecnologie di Kaspersky e aiutiamo 250.000 clienti aziendali a proteggere ciò che è per loro più importante. Per ulteriori informazioni: https://www.kaspersky.it/
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