“Indagini a orologeria, rispettate i morti”. Fontana indagato, Salvini sfida le toghe: “Vi pare una roba normale?”

Libero Quotidiano News

25 luglio 2020

Toh che caso, c’è un leghista indagato. Si tratta di Attilio Fontana, il governatore della Lombardia, nel mirino per la vicenda dei camici acquistati durante l’emergenza coronavirus. E Matteo Salvini sbotta: “Ne abbiamo abbastanza di queste indagini a orologeria e a senso unico. La Lombardia, i suoi morti e le sue istituzioni meritano rispetto, siamo stufi”. Così il leader della Lega, che aggiunge: “Indagato, perché un’azienda ha regalato migliaia di camici ai medici lombardi. Ma vi pare normale? La Lombardia, le sue istituzioni, i suoi medici, le sue aziende e i suoi morti meritano rispetto. Malagiustizia a senso unico e “alla Palamara”, non se ne può più”.
L’accusa contro Fontana è quella di “frode nelle pubbliche forniture”. Nel mirino l’acquisto di 75mila camici da parte della regione Lombardia dalla ditta del cognato, Dama Spa. Secondo l’ipotesi degli investigatori – i pm Luigi Furno, Carlo Scalas e Paolo Filippini, coordinati dall’aggiunto Maurizio Romanelli – infatti, il governatore sapeva dell’operazione che la centrali di acquisti regionale Aria stava compiendo nell’acquisto dei camici durante il periodo di emergenza, e ciò nonostante il conflitto di interesse che deriverebbe dal fatto che la Dama Spa è di proprietà del cognato, Andrea Dini, e che la moglie di Fontana, Roberta Dini, ne detenesse ancora una quota pari al 10 per cento. Il fatto che da acquisto di camici si sia passati a una donazione, però, non ha fatto desistere i magistrati dall’approfondire la vicenda.

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