Informati ma depressi e con meno voglia di famiglia gli italiani nellera Covid

Informati ma depressi e con meno voglia di famiglia, gli italiani nell’era Covid

La Republica News
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Gli italiani dietro la tastiere, davanti ad un computer nei mesi del Covid. A raccontare come stanno, cosa cercano, cosa sperano e comprano è una ricerca dell’Osservatorio SevenData-ShinyStat sull’Italia che naviga il web, fatta tra giugno e novembre, che fotografa un italiano più informato (più 14,7% i siti delle news) ma anche più depresso (i siti umoristici calano del 65,3%), sempre più interessato alla tecnologia (contenuti a tema elettronica in crescita di quasi il 10% negli ultimi mesi) e sempre meno a pianificare una famiglia (-29,2%).

La famiglia costituisce il nervo scoperto dell’italiano in epoca Covid19. Tra luglio e novembre di quest’anno il calo del traffico su siti a tema figli e maternità è del 29,2%. Cala l’interesse sui siti a tema matrimoni (-15,2% ma fino ad ottobre il trend era ancora più negativo, circa -30%) e, di conseguenza, anche quello dei ricevimenti nuziali. Impossibile sposarsi con tanti invitati, poca voglia di spendere in un momento così complicato e dal futuro incerto, si rimanda, ci si tira indietro all’idea di mettere su famiglia. Non solo, difficile è anche pensare ad un diverso futuro lavorativo, ci si tiene stretto quello che si ha. In un momento di instabilità come questo non si cercano nuovi sviluppi di carriera (-27,7% a novembre, in lieve miglioramento rispetto al calo del -30,9% di ottobre verso giugno del traffico dei siti dedicati alla pianificazione e sviluppo di carriera).

Sono questi alcuni dei tratti del mood degli italiani in epoca Covid19 (periodo giugno-novembre 2020) che emergono dal nuovo Osservatorio SevenData – ShinyStat, progetto nato con l’obiettivo di analizzare, a cadenza trimestrale, gli interessi degli italiani in rete.

Cresce dunque la voglia di informarsi online, sia sui siti generalisti delle news (+ 14,7%, +15,5% tra giugno e ottobre), con un focus particolare sulle notizie relative ai vari Dpcm varati dal governo, sia sui portali della stampa tecnologica (+58,9%) mentre, sul versante dell’intrattenimento, si nota un’attenzione maggiore al gambling, alle scommesse  come strumento di evasione. I siti dei casinò salgono del 38,9% (dopo un +108,3% tra giugno e ottobre) così come il mondo dei games, che fanno rilevare un incremento, tra i mesi di giugno e novembre, del 28,6%. Il settore scommesse legato agli sport è in crescita del 36,9%, soprattutto in ottobre, in seguito all’inizio del campionato.

Tra tempo libero e lavori utili

Sempre maggiore attrazione, nello stesso tempo, esercitano tutti quei contenuti utili o al lavoro da casa o all’uso di risorse online per scopi professionali ma anche per il tempo libero. Il trend è ben visibile a partire dall’interesse per computer e electronics (+8,6%, dopo il +15,2% del periodo giugno-ottobre), mentre la voce hardware cresce del 41,2%. Internet e telecom, parallelamente, si posizionano su incrementi dell’ordine del +70,5%, anche se l’accelerazione maggiore è spinta dalla preoccupazione per la sicurezza informatica (+173,4%). Calano ovviamente i contenuti relativi ai viaggi (travel -24,9%, air travel -19,7%, parcheggi negli aeroporti e trasporti legati alle partenze aeree -33,6%). Ciò si è reso particolarmente evidente nel corso del secondo lockdown, quando è venuta a mancare, dato il periodo, la prospettiva delle ferie estive.

I consumi: giù le auto, su i computer

Nella sfera consumi, anche una discesa (-14,3%) dell’interesse per i siti dedicati al settore automobilistico, dal momento che le famiglie si spostano meno e fanno acquisti importanti in misura inferiore. Su basi analoghe, sia come effetto delle restrizioni applicate dal governo, ma anche a causa del clima di austerity generale in cui siamo immersi, risulta un calo di interesse per i ristoranti.

Sempre maggiore attrazione, nello stesso tempo, esercitano tutti quei contenuti utili o al lavoro da casa o all’uso di risorse online per scopi professionali ma anche per il tempo libero. Il trend è ben visibile a partire dall’interesse per computer e electronics (+8,6%, dopo il +15,2% del periodo giugno-ottobre), mentre la voce hardware cresce del 41,2%. Internet e telecom, parallelamente, si posizionano su incrementi dell’ordine del +70,5%, anche se l’accelerazione maggiore è spinta dalla preoccupazione per la sicurezza informatica (+173,4%).

Nella congiuntura condizionata dalla pandemia si assiste anche al calo del traffico per i contenuti relativi ai viaggi (travel -24,9%, air travel -19,7%, parcheggi negli aeroporti e trasporti legati alle partenze aeree -33,6%). Ciò si è reso particolarmente evidente nel corso del secondo lock-down, quando è venuta a mancare, dato il periodo, la prospettiva delle ferie estive.

Si rileva, inoltre, nella sfera consumi, anche una discesa (-14,3%) dell’interesse per i siti dedicati al mondo delle macchine,  dal momento che le famiglie si spostano meno e fanno acquisti importanti in misura inferiore. Su basi analoghe, sia come effetto delle restrizioni applicate dal Governo, ma anche a causa del clima di austerity generale in cui siamo immersi, risulta un calo di interesse per i ristoranti.

In cosa si investe, tra case e ristrutturazioni

In crescita si profila, nello stesso tempo, il comparto del real estate (+9,6% tra novembre e giugno, +23,3% nel periodo ottobre-giugno), che risulta essere la conseguenza dell’orientamento, particolarmente presente tra gli italiani, al risparmio o comunque all’investimento in un bene “rifugio” come può essere il mattone. Un contributo alla crescita dell’interesse sul comparto real estate è anche dovuto, probabilmente, all’entrata in vigore, dal 1° luglio 2020, del cd. “bonus 110%” per gli interventi di ristrutturazione finalizzati all’efficientamento energetico, visto che il traffico osservato sui siti di tale comparto è principalmente concentrato sulle sezioni relative al risparmio energetico.

Tra ginnastica benessere e vanità

Da ultimo, si intravedono segnali di attenzione verso se stessi, con la moda, il fitness e il benessere che presentano indicatori positivi anche se non marcatissimi. In particolare, nel settore moda si passa dal -14,9% del periodo giugno-ottobre al +13,3% del periodo giugno-novembre (con un’accelerazione tra ottobre e novembre del 33,2% per effetto del Black Friday), così come nel beauty/fitness, il traffico dei siti cresce del +10% tra giugno e novembre. Il fitness inteso solo come ginnastica fa registrare il +34,1% tra giugno e novembre e dimostra probabilmente la volontà di “recuperare la linea” dopo il primo lock-down e le ferie estive.



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