Inghilterra, niente fascia arcobaleno: “Altrimenti ci buttano fuori Kane”

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Sulla fascia da capitano “One Love”, simbolo dei diritti civili e della comunità Lgbtqi, sette nazionali fanno retromarcia. Ora bisognerà capire se i giocatori avranno così tanto pelo sullo stomaco da opporsi alle proprie Federazioni, alla Fifa e alle pressioni che stanno ricevendo. Il primo a essere messo alla prova sarà il centravanti dell’Inghilterra, Harry Kane, in campo alle 14 contro l’Iran: il numero 9 è tra i principali promotori della campagna che professa l’amore libero. Che la Fifa dice di sostenere, ma non concedendo strappi al regolamento del Mondiale in Qatar. Solidarietà, dunque, ma nelle forme che stabilisce il presidente Gianni Infantino.

Fascia da capitano One Love, rischio multa e ammonizione

Il massimo organismo del calcio mondiale, in un comunicato, ribadisce il divieto di utilizzare la fascia One Love e ripete che la posizione presa “è in linea con l’articolo 13.8.1 del Regolamento equipaggiamento Fifa. Per le competizioni finali Fifa, il capitano di ciascuna squadra deve indossare la fascia da capitano fornita dalla Fifa. Il regolamento – si specifica – è stato approvato da tutti i partecipanti al gioco. Le regole esistono per preservare l’integrità in campo di tutti i partecipanti e sono ugualmente applicabili a tutte le squadre in competizione”. Chi non indosserà la fascia Fifa, dunque, rischia una multa pesante o un’ammonizione appena inizia la partita.

Sette nazionali rinunciano alla fascia arcobaleno

Quest’ultima minaccia, il capitano ammonito già al fischio d’inizio, ha convinto sette Federazioni a rinunciare. In una nota congiunta Belgio, Olanda, Galles, Inghilterra, Svizzera, Danimarca e Germania hanno spiegato che tutti “erano pronti a pagare multe che normalmente si applicherebbero alle violazioni dei regolamenti sui kit e avevamo preso l’impegno di indossare la fascia One Love al braccio. Tuttavia, non possiamo rischiare che i nostri giocatori vengano ammoniti, rischiando di dover lasciare il campo”. Il giallo del cartellino frena gli altri colori dell’arcobaleno. “Siamo molto frustrati – si prosegue – dalla decisione che riteniamo non abbia precedenti. Abbiamo scritto alla Fifa a settembre informandola del nostro desiderio di indossare la fascia da braccio One Love per sostenere attivamente l’inclusione nel calcio e non abbiamo avuto risposta. I nostri giocatori e allenatori sono delusi perché sono forti sostenitori dell’inclusione e mostreranno il loro supporto in altri modi”. Vedremo presto se i capitani sono d’accordo.

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