Inghilterra-Ucraina: niente biglietto, siamo inglesi. Non validi i tagliandi venduti dopo il 28 giugno

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LONDRA – Niente biglietti, siamo inglesi. Mancano due giorni alla partita e l’Italia ha un solo, fermo obiettivo: i tifosi inglesi residenti nel Regno Unito non si devono assolutamente recare a Roma a vedere Inghilterra-Ucraina, valida per i quarti di finale di Euro2020, causa la diffusione di variante Delta oltremanica che conta circa 28mila casi al giorno e un numero di morti (22) e ricoveri per fortuna sinora limitato dai vaccini. Oggi l’ultimo avvertimento. Un comunicato dell’ambasciata italiana a Londra in cui viene messo per iscritto come “chiunque sia stato nel Regno Unito nei 14 giorni antecedenti la partita non potrà entrare allo stadio, nemmeno se ha acquistato il biglietto”. Tuttavia, aggiunge la sede diplomatica nella capitale britannica, “potranno entrare coloro che dimostreranno di essere sul territorio italiano da almeno 6 giorni, di aver rispettato la quarantena e di essersi sottoposti a un test (negativo) il quinto giorno”.

Una soluzione che avrebbe creato qualche distorsione: sarebbero stati controllati solo gli inglesi? E come si sarebbero distinti da quelli che magari vivono in Italia o in altri Paesi dell’Unione Europea? Alla fine, fanno sapere dall’Ambasciata, dovrebbero essere controllati tutti i tifosi. Per i non residenti in Italia o Ue, per accedere agli spalti sarà necessaria la carta di imbarco o altro titolo di viaggio che dimostri data di ingresso, controlli ASL su isolamento, test negativi, anche quello del quinto giorno della quarantena. Mentre i residenti in Italia o Ue dovranno presentare un documento che comprovi la residenza insieme al Green Pass oppure un test Covid negativo.

Non solo. L’Uefa, su proposta del Dipartimento della pubblica sicurezza italiano, ha adottato un protocollo connesso al contenimento dell’emergenza pandemica relativo alla partecipazione del pubblico a un evento sportivo. In particolare, “con riferimento al vigente regime regolatorio riguardante coloro i quali hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito negli ultimi 14 giorni, è stata prevista una particolare ticketing policy che prevede il blocco inderogabile della vendita e della trasferibilità dei biglietti entro le ore 21 di oggi e l’annullamento dei tagliandi venduti ai residenti nel Regno Unito a partire dalle ore 00 del 28 giugno”. Un provvedimento che dovrebbe dissuadere anche i tifosi inglesi più irriducibili che, come riportava il tabloid Sun oggi, pensano di mettersi in macchina per attraversare la Manica a bordo di un traghetto e provare a raggiungere Roma (senza farsi notare) in tempo per la partita.

In ogni caso, ci saranno controlli in aeroporti e stazioni ferroviarie della Capitale per monitorare l’arrivo dei tifosi inglesi,  riporta l’agenzia Ansa, sotto la lente l’area dello stadio e le fan zone. Rafforzati anche i servizi per verificare il rispetto della quarantena obbligatoria di 5 giorni per chi arriva dal Regno Unito e saranno potenziati i controlli nel centro della città e nei luoghi di attrazione della Capitale, con il contingentamento degli accessi in alcune piazze come Campo de’ Fiori, Fontana di Trevi e piazza di Spagna. Il piano sicurezza sarà messo a punto domani in un tavolo tecnico in Questura.

“I cittadini inglesi già presenti nella Capitale sono i benvenuti – ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato in un’intervista al Messaggero -. Ma dobbiamo essere pronti a intervenire, se qualcuno non rispetterà le disposizioni”, sottolineando che chi si presenta allo stadio violando la quarantena rischia “anche una denuncia penale per il reato di epidemia colposa, se è positivo e se è consapevole di essersi ammalato”

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