“Innamorata della speleologia e molto prudente”: chi è Ottavia Piana, la 31enne salvata a 150 metri di profondità nella Bueno Fonteno

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Lavora come segretaria nell’azienda di famiglia ad Adro (nel Bresciano), ma non appena ha un momento libero si dedica alla speleologia, che è la sua grande passione: lo dimostrano i tanti scatti che la 31enne Ottavia Piana ha postato sui social nel corso degli ultimi anni (per la precisione dal 2016, quando ha terminato il primo corso di speleologia, in poi), che la mostrano sorridente mentre esplora le viscere della Terra, spesso con gli amici del Cai di Lovere (nella Bergamasca), di cui fa parte. Era con loro anche domenica 2 luglio, impegnata nell’esplorazione di una nuova via all’interno della grotta Bueno Fonteno di Fonteno (in provincia di Bergamo), che il sito “Progetto Sebino” descrive come “un vero mondo sotterraneo densamente popolato da organismi altamente specializzati alla vita ipogea.

Il soccorso della speleologa ferita a 150 metri di profondità nella grotta della Bergamasca

È un complesso carsico verosimilmente molto antico al cui interno si sono sviluppate abbondanti comunità di invertebrati troglobi che hanno occupato i diversi ambienti che si incontrano all’interno dell’abisso”. Si parla di una grotta molto ramificata che si estende per circa 34 km, in buona parte ancora inesplorata. L’incidente che ha procurato l’infortunio di Piana – inizialmente si parlava di frattura, ma ora sembra più probabile una forte contusione – si è verificato intorno alle 18 di domenica 2 luglio, quando la roccia a cui era fissato uno degli appigli per la risalita ha ceduto e la speleologa è caduta per circa un metro e mezzo, sbattendo la gamba contro la parete rocciosa. “Fino a quando non verranno effettuate le lastre, è impossibile stabilire l’esatta entità dell’infortunio – sottolinea Maurizio Finazzi, presidente del Cai di Lovere – Speriamo però che non si tratti di una frattura, perché in quel caso i tempi di recupero si allungherebbero e Ottavia non è una persona che ama stare ferma. Praticamente ogni weekend partecipa a un’uscita con il nostro gruppo Speleo Cai Lovere. Dal 2016 ha accumulato una grande esperienza”. Ma non per questo è diventata arrogante, anzi: “Dire che è prudente è dire poco.

Si muove sempre con una grandissima attenzione alla propria sicurezza e a quella di tutti i compagni – dichiara Finazzi – Anni fa aveva già subito un intervento alla gamba e anche per questo non ha mai fatto movimenti avventati”. Il momento in cui uscirà dalla grotta consentirà “a tutto il paese di tirare un sospiro di sollievo – commenta il sindaco di Fonteno, Fabio Donda – La Bueno Fonteno ha diversi canali inesplorati e quando si aprono nuove vie purtroppo possono avvenire incidenti del genere. Non vediamo l’ora che tutto si risolva per il meglio”.

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