Instagram non è più un’app per condividere foto, lo dice il suo capo

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“Non siamo più un’app per la condivisione di foto, o se credete un’app per la condivisione di scatti quadrati”. Adam Mosseri, capo di Instagram dal 2018, annuncia in un video la svolta di Instagram verso l’intrattenimento, “che è ciò che cercano gli utenti sull’app, stando a quello che dicono i sondaggi”. Per questo, spiega Mosseri, il social network controllato da Facebook sta studiando soluzioni nuove per tenere testa a competitor come TikTok, che fanno proprio dei (brevi) video il loro core business.

“TikTok è enorme e YouTube è ancora più grande” afferma Mosseri, che avverte l’esigenza di un cambiamento: “Nei prossimi mesi inizieremo a sperimentare di più i contenuti consigliati, mostrando cose nel vostro Feed che magari ancora non stavate seguendo”.

“Ma cercheremo anche di abbracciare il trend video più ampiamente – aggiunge Mosseri – con filmati a tutto schermo, immersivi, pensati principalmente per la fruizione su mobile”. Il capo di Instagram conclude il suo discorso facendo nuovamente riferimento ai “tanti cambiamenti che avverranno nei prossimi sei mesi o un anno. Non è una cosa che risolveremo da un giorno all’altro”.

Instagram insomma insegue apertamente TikTok, ma questo si era capito già dall’introduzione di Reels, una funzione che permette di creare video brevi – massimo 60 secondi – sfruttando effetti che arricchiscono o modificano le immagini.

I numeri dicono che Instagram, per ora, ha la meglio su TikTok, con circa 1,2 miliardi di utenti attivi ogni mese contro i 732 milioni dell’app cinese (dati Statista.com). TikTok tuttavia è in rapida crescita: dal punto di vista degli utenti, degli influencer e non ultimo delle aziende che scelgono la piattaforma per le loro campagne di marketing. Bisognerà capire, quindi, con quali nuovi strumenti e funzioni Instagram conquisterà gli utenti di TikTok, che con questa app possono già realizzare in modo creativo i loro video e intrattenersi, appunto, con quelli degli altri.

a cura di Pier Luigi Pisa

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