095658695 00ee31be c184 4c91 9e65 03577d6908b6

Insulti e minacce a Mattarella via social, perquisizioni in tutta Italia: dieci indagati

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

095658695 00ee31be c184 4c91 9e65 03577d6908b6

Social network di nuovo utilizzati per diffondere messaggi di odio. Questa volta a finire nel mirino degli ‘hater’ è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in piena emergenza Covid è diventato oggetto di frasi ingiuriose e di messaggi minatori.

Una vicenda su cui ha aperto un’inchiesta il sostituto procuratore della Repubblica di Roma, Eugenio Albamonte, ipotizzando il reato di offesa all’onore o al prestigio del Capo dello Stato, che prevede pene da uno a cinque anni di reclusione.

E questa mattina all’alba è scattato il blitz. Gli investigatori della squadra mobile e della polizia postale hanno eseguito perquisizioni a carico di dieci indagati, da Genova a Bari. Per quanto riguarda il Lazio sono stati perquisiti tre indagati: a Viterbo, a Marino, nei Castelli Romani, e ad Aprilia, in provincia di Latina.

Sembra che nella chat dove sono stati lanciati i pesanti messaggi diretti a Mattarella qualcuno avesse invitato anche ad abbassare i toni, ma gli indagati non se ne sarebbero curati. Gli investigatori hanno sequestrato smartphone e dispositivi informatici e alcuni accertamenti sono ancora in corso.



Go to Source