Inter, Inzaghi: “La sfida con la Juve vale più di tre punti. Giocatore a terra? Non ci fermeremo”

Pubblicità
Pubblicità

Dopo la vittoria di San Siro con lo Sheriff Tiraspol, l’Inter riceve in casa la Juventus, per la nona giornata del campionato di Serie A. Terza con 17 punti, a 7 dal Napoli capolista, la formazione nerazzurra deve anzitutto evitare la sconfitta, che consentirebbe alla Juve di riportarsi a pari punti. Alla viglia della partita l’allenatore interista Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti.

L’Inter ha il miglior attacco del campionato, la Juve da quattro gare non prende gol. Che partita sarà?
“Siamo solo all’inizio del campionato, ma siamo consapevoli di dover fare una grandissima gara”.
Allegri ha detto che l’Inter è ancora la favorita per lo scudetto. Cosa ne pensa?
“Fa piacere. Lo stimo. Potrei dire lo stesso di Roma, Napoli, Juventus. Vogliamo essere protagonisti, cercheremo di fare del nostro meglio”.
Nella scorsa stagione all’Inter la sfida con la Juve diede consapevolezza e fiducia. Può essere la stessa cosa quest’anno, dopo la sconfitta dell’Olimpico?
“Penso di sì. C’è in palio più dei tre punti. Della gara con la Lazio con i giocatori abbiamo parlato molto. Da ora in avanti se un avversario sarà per terra continueremo a giocare. Martedì abbiamo reso semplice una gara che non lo era. Lo Sheriff è squadra organizzata e di grandi ripartenze”.
Edin Dzeko ha detto che per chi perderà domani sarà difficile rientrare nella corsa scudetto. È vero?
“Senz’altro. La Juve è una rivale storica. Sappiamo il valore e l’importanza della gara. Faremo il nostro solito calcio. Dovremo fare grandissima attenzione”.

L’oro di Dzeko, l’Inter ha il suo nuovo trascinatore

Qual è l’aspetto della sua Inter che le dà la maggiore sicurezza?
“Il modo in cui la squadra tiene il campo. Abbiamo perso solo con Real Madrid e Lazio, sempre giocando bene e meritando risultati diversi. Il cammino è buono. La sconfitta di sabato ci spinge a migliorarci ogni giorno”.
Ha analizzato la sconfitta con la Lazio?
“Come ho già detto, abbiamo analizzato la sconfitta e siamo poi riusciti a battere lo Sheriff, che era una finale da vincere a tutti i costi. Ora siamo consapevoli della forza dell’avversario che incontreremo”.
Cosa è cambiato nella Juve dopo la partenza di Cristiano Ronaldo?
“È un grandissimo, ma la Juve ha tanti giocatori che possono farti male. Rientrano Dybala e Morata, per dirne due. Servirà corsa, aggressività, determinazione. Sappiamo tutti cosa significa un Inter Juve”.
Negli scontri diretti, l’Inter deve fare un salto di mentalità, dopo le gare con Real Madrid, Atalanta e Lazio?
“Gli scontri diretti sono importantissimi e vanno affrontati nel migliore dei modi”.
Pensa che Arturo Vidal possa giocare con continuità sugli alti livelli del secondo tempo della gara con lo Sheriff?
“Vidal ha fatto un’ottima partita, come l’ha fatta Gagliardini quando l’ho chiamato in causa. Sto cercando di recuperare tutti i giocatori. L’unico indisponibile a oggi è Correa, ma vorremmo riportarlo mercoledì a Empoli. Ma sta facendo tre o quattro giorni di lavoro a parte”.
Ha detto che con l’avversario a terra continuerete a giocare. Ma vi aspettavate dai vertici arbitrali indicazioni precise sul punto?
“Noi abbiamo preso le nostre decisioni. C’è un arbitro, è sua responsabilità decidere se fermare o no il gioco”.
Ha sentito quel che ha detto Bonucci su meriti e demeriti della corsa scudetto dello scorso anno?
“Sinceramente no. Mi sono solo concentrato su quel che la Juve sta facendo in campo. Più che le dichiarazioni, ho visto i filmati delle partite”.
Perisic sta giocando bene. In cosa ancora può migliorare?
“È un giocatore importante e duttile. Con la Lazio avevamo problemi nel ruolo di punta e ha fatto la sua parte. Un giocatore di quell’esperienza e quella qualità lo tengo in gruppo con grande piacere”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source