Inter, Inzaghi: “Siamo ambiziosi e motivati. Lukaku? Non c’è stato modo di convincerlo a restare”. Il club solleva Oriali dal ruolo di Team Manager

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MILANO – Alla vigilia della gara di San Siro contro il Genoa, che apre il campionato 2021/22, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti, nella conferenza stampa della vigilia. Una vigilia caratterizzata dalla decisione di sollevare Gabriele Oriali dall’incarico di Team Manager. “La società ringrazia il Dirigente per il lavoro svolto e augura il meglio per il prosieguo della sua attività professionale”, così il club in una nota.

Che emozioni prova ad essere l’allenatore della squadra campione d’Italia?
“Sia per me sia per i ragazzi sarà un’emozione ritrovare il pubblico dopo un anno e mezzo. Sarà bellissimo ed emozionante. Dopo cinque minuti di partita, le emozioni passeranno”.

Cosa si aspetta dalla gara col Genoa?
“Ballardini mi ha allenato, sa tirare fuori il meglio dalle sue squadre. Ci siamo preparati molto bene, voglio vedere per 95 minuti quel che abbiamo provato nel pre campionato”.

Quali sono gli obiettivi dell’Inter in questa stagione?
“Siamo ambiziosi. I ragazzi sono motivati. Sono fiducioso”.

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Il vicepresidente Javier Zanetti in un incontro pubblico a Biella ha parlato di una stagione difficile per l’Inter. Come può rassicurare i tifosi?
“Sono fiducioso per quel che ho visto in 45 giorni di allenamenti. Abbiamo in testa la partita col Genoa. A livello di squadra manca qualcosa. Sono contento per il mercato in entrata finora. Ci sono state cessioni dovute come quella di Hakimi. Poi c’è stato il problema di Eriksen e la cessione inaspettata di Lukaku. Ma sono arrivati giocatori molto molto forti. Dzeko è stata una mia richiesta. Dumfries è molto valido ma avrà bisogno di tempo. Ed è tornato Dimarco. Con lo scudetto sul petto, cercheremo di fare del nostro meglio in tutti gli stadi d’Italia”.

Antonio Conte ha avuto un grande ruolo nel trasferire la propria ferocia agonistica alla squadra. Quanto la stimola la sfida di succedergli in panchina?
“Lo sapevo quando ho deciso di accettare. Tutti andiamo nella stessa direzione, io, dirigenti, tifosi, squadra. Dovremo essere uniti. Le motivazioni faranno la differenza”.

Con l’arrivo di Dzeko, quanto cambierà il gioco rispetto a quando in attacco c’era Lukaku?
“Dzeko è stata una mia richiesta e sono contentissimo di allenarlo. Un giocatore completo che fa reparto da solo. Anche senza Sanchez e Lautaro siamo fiduciosi”.

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Dove immagina l’Inter nella griglia e chi è da battere?
“Fare griglie ora è prematuro. Ci sono sette squadre tutte attrezzate. Non mi piace fare proclami. Dico solo che l’Inter sarà ambiziosa e con motivazioni da vendere. In questo mese e mezzo i ragazzi si sono allenati nel migliore dei modi. Faremo del nostro meglio per difendere lo scudetto che abbiamo sul petto”.

Nelle prime cinque gare, l’Inter non affronterà nessuna squadra che nello scorso campionato si sia qualificata per le coppe europee. Quanto è importante fare tanti punti in questo avvio di stagione?
“Abbiamo un calendario discreto. Ma partiamo con una partita non semplice. Starà a noi renderla più semplice. Io per primo voglio cominciare nel migliore dei modi”.

In tanti sostengono che l’andamento del mercato abbia ribaltato le gerarchie a favore della Juve. Secondo lei cos’ha in più l’Inter per difendere lo scudetto?
“Avendo perso anche Lukaku, è normale che la considerazione generale cambi. Le prime sette squadre sono attrezzate per competere. Ma per quel che ho visto in campo sono molto molto tranquillo. I ragazzi sono stati bravissimi”.

In attacco sul mercato l’Inter deve cercare un giocatore con le caratteristiche di Lukaku, molto fisico, o di un giocatore più tecnico e di palleggio?
“Marotta e Ausilio sono bravissimi nello scegliere gli uomini giusti. Mi preme solo preparare la partita di domani”.

Come ha saputo dell’addio di Lukaku e come avete gestito la situazione?
“Io, Marotta e Ausilio abbiamo cercato di convincerlo per un giorno e mezzo. Il ragazzo è stato molto sincero. In una settimana di allenamenti ho capito perché è stato così apprezzato dai tifosi e pagato così tanto dal Chelsea. È un ragazzo splendido e di principi. Ci ha detto che il Chelsea era il suo sogno. Ora è arrivato Dzeko e arriverà un altro giocatore”.

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