Inter, Moratti: “Trentotto scudetti? Allo Stadium si sono distratti. C’è poco da essere orgogliosi”

La Republica News

MILANO – Passano gli anni, ma le ferite restano aperte. Nonostante le sentenze definitive sul caso Calciopoli, che hanno portato alla revoca di due scudetti alla Juventus (2004/2005 e 2005/2006), i bianconeri continuano a considerarli nel conto generale dei titoli raggiunti. Se per la Figc quello vinto domenica contro la Sampdopria è il numero 36, allo Stadium la dirigenza juventina ora ne espone 38. E Massimo Moratti, al tempo presidente dell’Inter, non manca di farlo notare. I 38 scudetti, anzi 36L’ex patron nerazzurro, intervistato da Radio Kiss Kiss, ha commentato così la vittoria del nono scudetto di fila bianconero: “Trentotto scudetti? Allo Stadium si sono distratti. Mi sa che dovevano scrivere 36, alle volte bisogna avere un po’ più di memoria. Non lo dico per polemica, sono amico di Andrea Agnelli. Mi manda gli auguri per il mio compleanno e alle volte mi scrive 38 Scudetti, altre 37. Ormai è una forma di ironia tra noi. Ma mostrare 38 scudetti come qualcosa di cui essere orgogliosi proprio no… Io di quel periodo storico non sarei tanto orgoglioso”. L’Inter, il mercato e MessiCommentando il lungo cammino vittorioso della Juve, Moratti è più magnanimo: “La Juventus sta facendo molto bene. Le altre stanno provando ad avvicinarsi, ma ora le inseguitrici non possono accontentarsi di arrivare seconde, devono cercare anzi di essere sempre più competitive. Conte all’Inter sta facendo molto bene, l’anno prossimo farà meglio. Fino allo scorso anno, il Napoli era la rivale della Juve. Da quest’anno c’è l’Inter. E all’Inter basterebbero 2-3 acquisti per essere in condizione di avere un rendimento migliore. Messi? Beh, il padre ha preso casa a Milano accanto alla sede dell’Inter. Quindi, magari, sarà più facile andare a firmare il contratto… Magari venisse, a volte i sogni si avverano”.


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