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Inter-Roma 3-1, i nerazzurri non fanno sconti: 15° successo interno di fila. Lite Lautaro-Conte

La Republica News
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MILANO – L’Inter rende degnamente onore a Conte in occasione delle sue 100 panchine nerazzurre. Come da dettami del proprio tecnico non molla un centimetro neppure dopo aver trionfalmente conquistato lo scudetto e batte (3-1) anche la Roma togliendosi la soddisfazione di allungare a 15 il record assoluto di vittorie consecutive casalinghe. Un ko sostanzialmente indolore per i giallorossi che, grazie alla sconfitta del Sassuolo con la Juve, mantengono 2 punti di vantaggio sugli emiliani nella corsa alla Conference League.

<< La cronaca della partita >>

Roma: soliti limiti con le big

L’Inter ha vinto con il minimo sforzo grazie a una grande partenza. Ha rischiato a più riprese di essere raggiunta sul 2-1 ma nel finale ha dimostrato come sa essere micidiale di rimessa quando ha spazi a disposizione. La Roma per l’ennesima volta non riesce a battere una big confermando ormai i consueti limiti tattici. L’unica nota positiva della serata è la buona reazione nel secondo tempo, condita da una nuova ottima prova di Darboe e anche dall’importante ritorno in campo di El Shaarawy.

Conte fa turnover, Fonseca conferma Darboe

Conte per l’occasione ha attuato ancora un ampio turnover rilanciando Skriniar, Darmian, Barella, Brozovic, Perisic e Lukaku. Ha dato un turno di riposo ad Handanovic, Hakimi, e Lautaro Martinez e ha spostato D’Ambrosio a sinistra in difesa. Fonseca ha risposto confermando il 4-2-3-1 con il giovane Darboe in mediana. In difesa ha restituito una maglia al rientrante Mancini mentre a sinistra ha preferito Santon a Reynolds.

Brozovic e Vecino colpiscono di rimessa la Roma

La Roma ha iniziato con personalità ma, come capitatole quasi sempre con le big, si è fatta sorprendere di rimessa. L’Inter ha segnato al primo affondo (10′) con un centro di Darmian per Brozovic, dimenticato da Crstante e, 10′ dopo, ha raddoppiato con un contropiede di Lukaku, bravo ad aspettare e ad appoggiare per l’accorrente Vecino che ha di nuovo infilato Fuzato.

Mkhitaryan riapre la partita, Sanchez s’infortuna

L’Inter ha sfiorato il 3-0 sugli sviluppi di un angolo con D’Ambrosio e, sul capovolgimento di fronte, si è fatta sorprendere dall’inserimento in area di Mkhitaryan, lesto a sfruttare una buona verticalizzazione di Dzeko. L’Inter ha perso Sanchez, toccato duro alla caviglia sinistra da Darboe, ma con Lautaro ha continuato a tenere in allerta la retroguardia giallorossa che ha rischiato di capitolare per la terza volta sulle conclusioni di Vecino e Perisic.

Palo di Dzeko

Nella ripresa Fonseca ha deciso di rimpiazzare Pedro con El Shaarawy e ha spostato Mkhitaryan a destra. Immediata la contromossa di Conte che gli ha messo sulle tracce Skriniar invertendo la posizione con D’Ambrosio. Il problema dell’Inter però è che si eccessivamente seduta e ha rischiato a più riprese di essere raggiunta dalla Roma, vicina al pari per due volte con Dzeko, che ha colpito un palo, con un destro a giro di El Shaarawy e con un colpo di testa di Cristante.

Lautaro litiga con Conte, Lukaku chiude i conti

Conte è corso ai ripari mettendo dentro forze fresche (Sensi e Hakimi) e la squadra ha ritrovato profondità. Il tecnico nerazzurro, non soddisfatto dell’atteggiamento di Lautaro, ha deciso anche di toglierlo a favore di Pinamonti e l’argentino non ha gradito dando vita a un battibecco con l’allenatore a bordo campo. La polemica non ha distratto i nerazzurri che, dopo aver sfiorato il tris con Pinamonti, che non ha sfruttato uno ei pochi errori di Darboe, ha chiuso i conti ancora in contropiede al 90′ con la solita progressione degli irrefrenabili Hakimi-Lukaku. Per il belga è il 28° gol tra campionato e coppe: solo lo scorso anno aveva fatto meglio in carriera. Numeri da record per un’altra stagione da incorniciare.

INTER-ROMA 3-1 (2-1)
Inter (3-5-2): Radu, Skriniar, Ranocchia, D’Ambrosio, Darmian (31′ st Young), Barella, Brozovic, Vecino (14′ st Sensi), Perisic (14′ st Hakimi), Lukaku, Sanchez (36′ pt Lautaro – 31′ st Pinamonti). (1 Handanovic, 27 Padelli, 5 Gagliardini, 6 de Vrij, 24 Eriksen, 95 Bastoni). All.: Conte.
Roma (4-2-3-1): Fuzato, Karsdorp (43′ st Bruno Peres), Mancini, Kumbulla, Santon, Cristante (31′ st Villar), Darboe (43′ st Carles Perez), Pellegrini, Mkhitaryan, Pedro (1′ st El Shaarawy), Dzeko. (12 Farelli, 83 Mirante, 3 Ibanez, 5 Juan Jesus, 14 Villar, 19 Reynolds, 21 Mayoral, 27 Pastore, 59 Zalewski) All.: Fonseca.
Arbitro: Chiffi di Padova.
Reti: nel pt 11′ Brozovic, 20′ Vecino, 31′ Mkhitaryan; nel st 45′ Lukaku.
Recupero: 2′ e 3′.
Angoli: 5-8 per la Roma.
Ammoniti: Darboe, Kumbulla, Karsdorp per gioco falloso, Santon per comportamento non regolamentare.



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