Intervista esclusiva a Barack Obama

Intervista esclusiva a Barack Obama

La Republica News
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L’ex presidente americano Barack Obama si racconta in un’intervista esclusiva per l’Italia, mentre nelle librerie di tutto il mondo spopola la sua autobiografia Una terra promessa (edita da Garzanti nel nostro Paese). La «febbre razzista», ammette nella conversazione con il nostro corrispondente da New York Federico Rampini, non è stata guarita dalla sua elezione alla Casa Bianca, ma anzi c’è stato un contraccolpo. E quanto al compito che avrà di fronte Joe Biden, che a gennaio finalmente si insedierà come nuovo presidente, Obama si dice felice che «l’America torni a essere leader nella lotta al cambiamento climatico». E però «rientrare negli accordi di Parigi non basterà. «Dobbiamo fare investimenti massicci nell’energia pulita, nei trasporti non inquinanti, nell’agricoltura sostenibile” dice Obama. “Dobbiamo aumentare la ricerca nelle tecnologie che creano posti di lavoro riducendo la dipendenza dalle energie fossili».Infine, i giovani di oggi. Sono la generazione delle sue due figlie, Malia e Sasha. E sono la vera ragione per sperare ancora nel futuro. «Hanno un forte senso di giustizia e sono decisi a battersi» ma devono rimanere informati e impegnati, «non basta votare». Soprattutto, devono saper bilanciare idealismo e realismo. «Le grandi riforme sociali sono nate incomplete, all’inizio ci si deve accontentare» dice, ed è un messaggio politico molto chiaro alla sinistra del Partito democratico, che contesta la linea troppo moderata della leadership (valeva ieri con lui e oggi con Biden). Ma nella lunga intervista Obama parla anche di Donald Trump, Angela Merkel, del ruolo globale degli Stati Uniti e di altro ancora.

A chiudere la storia di copertina del Venerdì c’è poi un articolo in cui Riccardo Staglianò fa i conti in tasca a Barack e Michelle, che chiama “Obama S.P.A.”. Grazie a libri, conferenze e documentari per Netflix (come l’interessante Made in Usa. Una fabbrica in Ohio, da loro prodotto) sono passati dalla classe media al famoso 1 per cento più ricco del Paese. Bill e Hillary Clinton, altra power couple presidenziale, pare che da quel punto di vista siano ancora irraggiungibili, ma con le memorie hanno guadagnato molto meno. Forse perché, tra i tanti talenti, Barack Obama è anche un vero scrittore. 


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