Invasione in Ucraina, da Sechin a Mordaschov: tutti gli oligarchi finiti nella rete delle sanzioni Ue

Pubblicità
Pubblicità

MILANO – Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e operativo da oggi il provvedimento che sanziona altri 26 oligarchi russi, tra cui i vertici delle principali società energetiche del Paese, ma anche giornalisti attivi nella propaganda del Cremlino e soggetti (c’è anche il violoncellista Roldugin, con le sue cinque società offshore, e il portavoce del Cremlino) vicini al presidente Putin. Diventano così 680 in totale, con 53 società e istituzioni, le persone colpite dalle sanzioni Ue. Per loro scatta il congelamento dei beni e il divieto di entrare o transitare per il territorio dei Paesi Ue. Presto, per altro, potrebbe arrivare una nuova stretta: il premier Draghi ha spiegato in Senato che “L’Italia è pronta a ulteriori misure restrittive, ove fossero necessarie. In particolare, ho proposto di prendere ulteriori misure mirate contro gli oligarchi”. Una proposta è già sul tavolo: “L’ipotesi è quella di creare un registro internazionale pubblico di quelli con un patrimonio superiore ai 10 milioni di euro”, ha detto il presidente del Consiglio, oltre a indicare di “intensificare ulteriormente la pressione sulla Banca centrale russa e di chiedere alla Banca dei Regolamenti Internazionali, che ha sede in Svizzera, di partecipare alle sanzioni”.

Caccia grossa agli oligarchi di Putin. Tra acciaio, finanza e Costa Smeralda: ecco gli uomini nel mirino di Usa e Ue

Ecco i nomi, il ruolo e le motivazioni messe nere su bianco dal Consiglio Ue che ha fatto scattare il bando.

Igor Ivanovich SECHIN

Ad di Rosneft, amico personale di Putin

Igor Sechin è amministratore delegato di Rosneft, compagnia petrolifera dello Stato russo e uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio greggio. È uno dei consiglieri più fidati e più stretti di Vladimir Putin, nonché suo amico personale. È stato in contatto con il presidente russo quotidianamente. È considerato uno dei membri più potenti dell’élite politica russa. I suoi legami con Vladimir Putin sono di lunga data e profondi. Ha lavorato con il presidente presso l’ufficio del sindaco di San Pietroburgo negli anni 1990 e sin da allora ha dimostrato la sua fedeltà. Nel 1999 Sechin è diventato vice capo dell’amministrazione di Vladimir Putin, nel 2008 vice primo ministro e nel 2012 amministratore delegato di Rosneft. È uno degli oligarchi russi che operano in partenariato con lo Stato russo. È tra le persone della cerchia di Putin che ricevono profitti finanziari e importanti incarichi in cambio di subordinazione e fedeltà. È stato incaricato dal presidente di svolgere compiti importanti e difficili ed è stato ricompensato con la guida di Rosneft e con grandi ricchezze. La Rosneft di Igor Sechin è stata coinvolta nel finanziamento dei vigneti del complesso del palazzo vicino a Gelendzhik, che si ritiene sia utilizzato personalmente dal presidente Putin.
Ha pertanto attivamente sostenuto materialmente o finanziariamente i decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina e ha tratto vantaggio dagli stessi. Inoltre, Rosneft Aero, una controllata di Rosneft, di cui Sechin è amministratore delegato, fornisce carburante avio all’aeroporto di Sinferopoli, che fornisce collegamenti aerei tra il territorio della Crimea illegalmente annessa e Sebastopoli e la Russia. Sostiene pertanto il consolidamento dell’annessione illegale della penisola di Crimea alla Federazione russa, il che a sua volta compromette ulteriormente l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Nikolay Petrovich TOKAREV

Ad Transneft, ha servito con Putin al Kgb negli anni Ottanta

Nikolay Tokarev è amministratore delegato di Transneft, una delle principali società russe nel settore del petrolio e del gas. È una conoscenza di vecchia data di Vladimir Putin e suo stretto collaboratore. Ha servito insieme a Putin nel KGB negli anni 1980. Tokarev è uno degli oligarchi dello Stato russo che negli anni 2000 hanno assunto il controllo delle grandi attività statali mentre il presidente Putin consolidava il suo potere, e che operano in stretto partenariato con lo Stato russo. Tokarev è stato responsabile di Transneft, una delle più importanti società russe controllate dal governo, che trasporta una notevole quantità di petrolio russo attraverso una rete di oleodotti ben sviluppata. La Transneft di Nikolay Tokarev è uno dei principali sponsor del complesso del palazzo vicino a Gelendzhik, che si ritiene ampiamente sia utilizzato personalmente dal presidente Putin. Trae vantaggio dalla sua vicinanza alle autorità russe. Parenti stretti e conoscenti di Tokarev si sono arricchiti grazie ai contratti firmati con le società di proprietà statale. Ha pertanto attivamente sostenuto materialmente o finanziariamente i decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina e ha tratto vantaggio dagli stessi.

Alisher USMANOV

Oligarca con molti interessi finanziari, principalmente acciaio. Ha un patrimonio di 19,7 miliardi di dollari (Bloomberg Billionaires Index)

Alisher Usmanov è un oligarca pro-Cremlino che ha legami particolarmente stretti con il presidente russo Vladimir Putin. È stato indicato come uno degli oligarchi. favoriti di Vladimir Putin. È considerato uno dei funzionari-uomini d’affari russi che sono stati incaricati di gestire i flussi finanziari, ma la loro posizione dipende dalla volontà del presidente. Usmanov sarebbe stato referente del presidente Putin e avrebbe risolto i suoi problemi d’affari. Secondo i fascicoli FinCEN ha pagato 6 milioni di dollari all’influente consigliere di Vladimir Putin Valentin Yumashev. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia ed ex presidente e primo ministro della Russia, ha beneficiato dell’uso personale delle residenze di lusso controllate da Usmanov. Ha pertanto attivamente sostenuto materialmente o finanziariamente i decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina. Usmanov ha interessi in società nei settori del minerale di ferro e dell’acciaio, dei media e di internet. La sua principale holding è il gigante dell’acciaio Metalloinvest. Quando Usmanov ha assunto il controllo del quotidiano d’affari Kommersant la libertà della redazione è stata limitata e il giornale ha assunto una posizione manifestamente favorevole al Cremlino. Il giornale Kommersant di proprietà di Usmanov ha pubblicato un articolo propagandistico anti-ucraino di Dmitry Medvedev, in cui l’ex presidente russo sosteneva che era inutile avviare colloqui con le autorità ucraine in carica, che a suo parere erano sotto il controllo diretto dell’estero. Ha pertanto attivamente sostenuto le politiche di destabilizzazione dell’Ucraina del governo russo.

Petr Olegovich AVEN

Oligarca vicino a Putin. Uno dei principali azionisti di Alfa Group

Petr Aven è tra gli oligarchi più vicini a Vladimir Putin. È un importante azionista di Alfa Group, che comprende una delle principali banche russe, Alfa Bank. Rientra tra i circa 50 ricchi uomini d’affari russi che incontrano regolarmente Vladimir Putin al Cremlino. Non opera indipendentemente dalle richieste del presidente. La sua amicizia con Vladimir Putin risale ai primi anni 1990. Quando era ministro delle Relazioni economiche con l’estero, e successivamente in qualità di vicesindaco di San Pietroburgo, ha aiutato Vladimir Putin in relazione all’indagine della commissione Sal’ye. È noto anche per le sue relazioni personali particolarmente strette con il capo di Rosneft Igor Sechin, un alleato fondamentale di Putin. La figlia maggiore di Vladimir Putin, Maria, ha gestito un progetto di beneficenza, Alfa-Endo, finanziato da Alfa Bank. Il sig. Aven ha beneficiato dei suoi legami con il governo. Ha scritto una lettera a Vladimir Putin in cui lamentava la decisione della Corte arbitrale di Mosca nella causa giudiziaria concernente gli interessi di una delle sue società. Vladimir Putin ha incaricato il procuratore generale della Russia di indagare sulla questione. Vladimir Putin ha ricompensato Alfa Group per la sua fedeltà alle autorità russe fornendo assistenza a livello politico ai piani di investimento esteri di Alfa Group. Il sig. Aven e il suo partner commerciale Mikhail Fridman hanno partecipato agli sforzi del Cremlino per far revocare le sanzioni occidentali irrogate in risposta alla politica aggressiva russa nei confronti dell’Ucraina. Nel 2016 Vladimir Putin ha messo in guardia il sig. Aven circa la possibilità di ulteriori sanzioni da parte degli Stati Uniti nei confronti di Aven e/o di Alfa Bank e gli ha suggerito di adottare misure per proteggere sé stesso e Alfa Bank, suggerimento seguito dal sig. Aven. Nel 2018 il sig. Aven si è recato in visita, insieme al sig. Fridman, a Washington D.C. in una missione non ufficiale per trasmettere il messaggio del governo russo sulle sanzioni degli Stati Uniti e sulle controsanzioni della Federazione russa. Ha pertanto attivamente sostenuto materialmente o finanziariamente i decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina e ha tratto vantaggio dagli stessi. Ha inoltre sostenuto azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Mikhail Fridman, presidente di Alfa Group (reuters)

Mikhail Maratovich FRIDMAN

Fondatore e azionista di Alfa Group, conglomerata finanziaria che ha una delle principali banche russe. Ha un patrimonio di 10,6 miliardi di dollari

Mikhail Fridman è il fondatore e uno dei principali azionisti di Alfa Group, che comprende la principale banca russa, Alfa Bank. È riuscito a coltivare forti legami con l’amministrazione di Vladimir Putin ed è stato definito uno dei principali finanziatori e facilitatori russi della cerchia ristretta di Putin. Grazie ai suoi legami con il governo è riuscito ad acquisire attività statali. La figlia maggiore di Vladimir Putin, Maria, ha gestito un progetto di beneficenza, Alfa-Endo, finanziato da Alfa Bank. Vladimir Putin ha ricompensato Alfa Group per la sua fedeltà alle autorità russe fornendo assistenza a livello politico ai piani di investimento esteri di Alfa Group. Il sig. Fridman e il suo partner commerciale Petr Aven hanno partecipato agli sforzi del Cremlino per far revocare le sanzioni occidentali irrogate in risposta alla politica aggressiva russa nei confronti dell’Ucraina. Nel 2018 il sig. Fridman si è recato in visita, insieme al sig. Aven, a Washington D.C. in una missione non ufficiale per trasmettere il messaggio del governo russo sulle sanzioni degli Stati Uniti e sulle controsanzioni della Federazione russa. Ha pertanto attivamente sostenuto materialmente o finanziariamente i decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina e ha tratto vantaggio dagli stessi. Ha inoltre sostenuto azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Sergei Pavlovich ROLDUGIN

Violoncellista. Uomo d’affari, amico stretto di Putin

Il sig. Roldugin è un uomo d’affari che ha legami stretti con Vladimir Putin. Fa parte del sistema finanziario di rete di Putin. Possiede almeno cinque entità offshore e detiene le sue attività presso Bank Rossiya (oggetto di sanzioni dell’Unione), nota a Mosca come il “portafoglio di Putin”. Secondo l’inchiesta condotta dal consorzio internazionale dei giornalisti d’inchiesta, il sig. Roldugin è responsabile di aver “trasferito” almeno due miliardi di USD attraverso banche e società offshore nel quadro della rete finanziaria segreta di Putin. Ha partecipato anche al “Troika Laundromat” e ha convogliato miliardi di USD attraverso il sistema. Ha inoltre ricevuto più di 69 milioni di USD attraverso società nel quadro del “Troika Laundromat”. È pertanto responsabile di sostenere attivamente, materialmente o finanziariamente, i decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina.

Dmitry Sergeyevich PESKOV

Addetto stampa di Putin

Dmitri Peskov è l’addetto stampa del presidente Putin. Ha difeso pubblicamente la politica aggressiva della Russia nei confronti dell’Ucraina, compresa l’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa. In numerose dichiarazioni ha sottolineato che il territorio della Crimea e di Sebastopoli fa parte integrante della Russia e che la ripresa dello stesso da parte dell’Ucraina non è realizzabile. Ha definito le azioni ucraine volte a porre fine all’occupazione russa della penisola di Crimea una rivendicazione territoriale contro la Russia. Ha giudicato impossibili i negoziati con le autorità ucraine, sottolineando che queste ultime non sono considerate un partner dalla parte russa. Ha dichiarato, contro ogni evidenza, che non vi erano truppe russe nel Donbass. Ha inoltre trasmesso il messaggio che le sanzioni occidentali non hanno alcun effetto sulla Russia. Ha minacciato l’irrogazione di controsanzioni da parte della Russia. Pertanto ha sostenuto attivamente azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov  (ansa)

Dmitry Nikolaevich CHERNYSHENKO

Vice primo ministro della Russia incaricato dello sport, del turismo, della cultura e delle comunicazioni; è nel cda delle ferrovie russe

Dmitry Chernyshenko è vice primo ministro della Russia incaricato dello sport, del turismo, della cultura e delle comunicazioni e membro del consiglio di amministrazione delle ferrovie russe, nominato a tale carica dal governo della Federazione russa. Dall’ottobre 2021 la Russia ha preceduto a un incremento di forze militari senza precedenti alla frontiera ucraina o nelle vicinanze e all’interno della regione di Crimea occupata dell’Ucraina. Le forze armate russe vi hanno condotto esercitazioni militari di massa. Ciò ha condotto all’escalation del conflitto ed esercitato pressioni destabilizzanti sull’Ucraina. Sia il personale militare che il materiale militare delle forze armate russe sono stati trasportati nelle zone vicino alla frontiera ucraina dalle ferrovie russe del cui consiglio di amministrazione il sig. Chernyshenko è membro. Il 24 febbraio 2022la Russia ha avviato un’aggressione militare nei confronti dell’Ucraina su vasta scala. Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Irek Envarovich FAIZULLIN

Membro del cda delle ferrovie russe; ministro dell’Edilizia e delle politiche abitative della Federazione russa

Il sig. Irek Faizullin è ministro dell’Edilizia e delle politiche abitative della Russia e membro del consiglio di amministrazione delle ferrovie russe, nominato a tale carica dal governo della Federazione russa. Nell’ottobre 2021 la Russia ha avviato un incremento senza precedenti delle forze militari al confine ucraino o nelle vicinanze e all’interno della regione di Crimea occupata dell’Ucraina. Le forze armate russe vi hanno condotto esercitazioni militari di massa. Ciò ha condotto all’escalation del conflitto ed esercitato pressioni destabilizzanti sull’Ucraina. Sia il personale militare che il materiale militare delle forze armate russe sono stati trasportati nelle zone vicino alla frontiera ucraina dalle ferrovie russe del cui consiglio di amministrazione il sig. Faizullin è membro. Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Vitaly Gennadyevich SAVELYEV

Membro del cda delle ferrovie russe; ministro dei Trasporti della Russia dal 2020, ex ad dell’Aeroflot

Vitaly Savelyev è ministro dei Trasporti della Federazione russa e membro del consiglio di amministrazione delle ferrovie russe, nominato a questo incarico dal governo della Federazione russa. È l’ex amministratore delegato dell’Aeroflot. Nell’ottobre 2021 la Russia ha avviato un incremento senza precedenti delle forze militari al confine ucraino o nelle vicinanze e all’interno della regione di Crimea occupata dell’Ucraina. Le forze armate russe vi hanno condotto esercitazioni militari di massa. Ciò ha condotto all’escalation del conflitto ed esercitato pressioni destabilizzanti sull’Ucraina. Sia il personale militare che il materiale militare delle forze armate russe sono stati trasportati nelle zone vicino alla frontiera ucraina dalle ferrovie russe del cui consiglio di amministrazione il sig. Savelyev è membro. Inoltre, l’Aeroflot sotto la guida del sig. Savelyev ha fornito regolare trasporto aereo di passeggeri tra gli aeroporti russi e l’aeroporto internazionale di Sinferopoli, e pertanto ha sostenuto il consolidamento della penisola di Crimea annessa illegalmente nella Federazione russa, il che in compenso ha ulteriormente compromesso l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Andrey Anatolyevich TURCHAK

Segretario del Consiglio generale del partito Russia unita; primo vice presidente del Consiglio federale

Andrey Turchak è segretario del Consiglio generale del partito Russia unita e primo vice presidente del Consiglio federale. Il suo successo politico è associato a suo padre, Anatoly Turchak, che ha praticato judo con Vladimir Putin e i fratelli Rotenberg. Ha promosso un atteggiamento positivo al riconoscimento delle cosiddette “Repubbliche popolari” separatiste di Donetsk e Luhansk.
Ha esortato le autorità russe a fornire armamenti avanzati alle forze separatiste filorusse nella regione del Donbas. Ha dichiarato pubblicamente che era impossibile risolvere il conflitto nel Donbas in modo pacifico con le autorità ucraine. Ha espresso affermazioni infondate circa un’offensiva militare ucraina pianificata nel Donbas. Ha guidato i negoziati con Denis Pushilin, capo della cosiddetta “Repubblica popolare” separatista “di Donetsk”. Ha visitato un punto di mobilitazione delle forze armate separatiste nella zona di prima linea del Donbas per congratularsi personalmente con i soldati della cosiddetta “Repubblica popolare” separatista “di Donetsk” il giorno della festa nazionale (“Defender of the Fatherland Day”). Ha difeso pubblicamente la decisione della Russia di riconoscere le “repubbliche” separatiste del Donbas. Ha dichiarato che la Russia è indifferente alle sanzioni occidentali. Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Tigran Edmondovich KEOSAYAN

Attore e regista, ospite dello show televisivo di propaganda sugli affari politici “International Sawmill with Tigran Keosayan” sul canale NTV

Il sig. Tigran Keosayan è un regista e giornalista che ha diffuso propaganda anti-ucraina nei media russi. Nel suo show televisivo finanziato dallo Stato “International Sawmill with Tigran Keosayan” (segheria internazionale con Tigran Keosayan), ha costantemente ritratto l’Ucraina come un paese debole e corrotto, che si manteneva solo grazie all’aiuto occidentale. Ha suggerito che le autorità ucraine non erano legittime. Ha ripetutamente dichiarato che la Crimea apparteneva alla Russia e che il Donbas non faceva parte dell’Ucraina. Il sig. Keosayan ha partecipato al forum “Donbas russo” che è stato organizzato dalle autorità della cosiddetta “Repubblica popolare di Donetsk” nel Donetsk con lo scopo di diffondere la dottrina del “Donbas russo”. Ha pubblicamente accusato l’Ucraina dell’escalation del conflitto.
Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina. Lo show televisivo “International Sawmill with Tigran Keosayan” ha ricevuto finanziamenti da società russe di proprietà dello Stato, il che non era giustificato per motivi commerciali, ma era concesso come ricompensa al sig. Keosayan per i suoi sforzi propagandistici e per la sua lealtà a Vladimir Putin. Il sig. Keosayan ha diretto un film di propaganda “The Crimean Bridge. Made with Love!” (Il ponte di Crimea. Fatto con amore!) che ha celebrato il ponte di Crimea che collega il territorio della penisola di Crimea annessa illegalmente con la Russia. Si dice che il film sia stato concepito come dono per il presidente Putin. Alexei Gromov, primo vice capo dell’amministrazione presidenziale, ha contribuito a garantire al film finanziamenti statali, grazie ai quali il sig. Keosayan ha ottenuto un profitto finanziario. Pertanto ha tratto vantaggio dai decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina.

Olga Vladimirovna SKABEYEVA

Cofondatrice e caporedattrice del portale REGNUM; giornalista della stazione televisiva di proprietà dello Stato Rossiya-1, conduce il talk- show politico più popolare in Russia, “60 minuti” (insieme al marito Yevgeniy Popov)

Olga Skabeyeva è una giornalista della stazione televisiva di proprietà dello Stato Rossiya-1. Insieme al marito Yevgeniy Popov, ospita il talk-show politico più popolare in Russia, “60 minuti”, dove ha diffuso la propaganda anti-ucraina, e promosso un atteggiamento positivo all’annessione della Crimea e alle azioni dei separatisti nel Donbas. Nel suo show televisivo ha ripetutamente ritratto la situazione in Ucraina in modo parziale, dipingendo il paese come uno Stato artificiale, sostenuto sia militarmente che finanziariamente dall’Occidente e pertanto – un satellite dell’Occidente e uno strumento nelle mani della NATO. Ha inoltre sminuito il ruolo dell’Ucraina a un'”anti-Russia moderna”. Inoltre, ha frequentemente invitato ospiti come il sig. Eduard Basurin, addetto stampa del comando militare della cosiddetta “Repubblica popolare di Donetsk” e il sig. Denis Pushilin, capo della cosiddetta “Repubblica popolare di Donetsk”. Ha espulso un ospite che non rispettava le linee narrative della propaganda russa, in quanto ideologia “mondiale russa”. La sig.ra Skabeyeva sembra essere consapevole del suo ruolo cinico nella macchina della propaganda russa, insieme al marito. Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Alexander PONOMARENKO

Oligarca, presidente del consiglio di amministrazione dell’aeroporto internazionale di Sheremetyevo

Alexander Ponomarenko è un oligarca russo, presidente del consiglio di amministrazione dell’aeroporto internazionale di Sheremetyevo. Il sig. Ponomarenko ha stretti legami con altri oligarchi associati a Vladimir Putin, nonché con Sergey Aksyonov, leader della cosiddetta “Repubblica di Crimea” nel territorio della penisola di Crimea annessa illegalmente. È stato coinvolto nel finanziamento del complesso del palazzo vicino a Gelendzhik, che si ritiene sia utilizzato personalmente dal presidente Putin. Ha pertanto attivamente sostenuto materialmente o finanziariamente i decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina.

Modest Alexeyevich KOLEROV

Cofondatore e caporedattore del portale REGNUM, specializzato nell’area post-sovietica; dal 2005 al 2007 ha lavorato presso l’amministrazione presidenziale

Modest Kolerov è cofondatore e caporedattore del portale REGNUM, di cui si è avvalso per diffondere una narrazione propagandistica aggressiva e parziale contro l’Ucraina e per promuovere un atteggiamento positivo nei confronti dell’annessione della Crimea e delle azioni dei separatisti nel Donbas. Ha spesso raffigurato l’Ucraina come un paese fascista o neo-nazista e come una marionetta filo-occidentale. Ha affermato che l’Ucraina è stata creata artificialmente da Lenin e Stalin. Secondo le sue pubblicazioni, l’Ucraina deve la propria indipendenza alla Russia e, pertanto, non merita il diritto di essere uno Stato sovrano. Ha inoltre suggerito che la Russia ponga fine all’esistenza dell’Ucraina.
Inoltre, ha proposto di dividere l’Ucraina tra i suoi vicini, sostenendo che un’Ucraina indipendente costituirebbe una minaccia per la Russia. Ha attivamente sostenuto il riconoscimento della cosiddetta “Repubblica popolare di Donetsk” e della cosiddetta “Repubblica popolare di Luhansk” nonché ulteriori azioni russe a favore dei separatisti nell’Ucraina orientale. Ha negato le prove del sostegno militare russo ai separatisti e raffigurato la missione dell’OSCE in Ucraina orientale come di parte e subordinata a Kiev. Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina, e di ostacolare l’operato delle organizzazioni internazionali in Ucraina.

Roman Georgievich BABAYAN

Giornalista, conduttore della trasmissione televisiva “Own Truth” (La propria verità) sul canale NTV e di “Right of Voice” (Diritto di opinione) su TV Cent. È inoltre caporedattore della radio “Qui Mosca”. È altresì membro della Duma della Città di Mosca.

Il sig. Roman Babayan è giornalista e membro della Duma della Città di Mosca. Conduce la trasmissione televisiva “Own Truth” (La propria verità) sul canale NTV e la trasmissione “Right of Voice” (Diritto di opinione) su TV Cent. È inoltre caporedattore della radio “Qui Mosca”. Ha diffuso una propaganda anti-ucraina e promosso un atteggiamento positivo nei confronti delle azioni dei separatisti nel Donbas.
In un’intervista rilasciata per Ukraina.ru ha affermato chiaramente che ogni abitante del Donbas preferirebbe che la regione si unisse alla Russia, e ha messo in discussione il diritto dell’Ucraina sui propri territori. Inoltre, ha accusato le autorità ucraine di persecuzioni basate sulla nazionalità nel Donbas e di un genocidio de facto, affermando che gli ucraini avevano ucciso bambini e anziani nel Donbas. Ha inoltre sostenuto la narrazione russa sul “regime fascista” in Ucraina. A tal fine ha presentato una registrazione sfocata di soldati che portavano la bandiera navale della Germania nazista, descrivendolo come ucraini. Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Yevgeniy Nikolaevich PRILEPIN

Giornalista, scrittore, copresidente del partito “Una Russia giusta – Patrioti – Per la verità”, attivista.

Il sig. Prilepin è un attivista russo, giornalista, scrittore e copresidente del partito “Una Russia giusta – Patrioti – Per la verità”. Ha espresso pubblicamente il proprio sostegno ai separatisti russi in Crimea e nel Donbas. Ha inviato aiuti a Donetsk e fornito consulenza ai leader separatisti. Ha partecipato al conflitto nel Donbas dalla parte dei separatisti, in veste di vicecomandante di uno dei battaglioni separatisti, e ha descritto nel dettaglio il suo coinvolgimento. Ha inoltre utilizzato la propria fama e reputazione come famoso scrittore per diffondere una propaganda anti-ucraina e per promuovere un atteggiamento positivo nei confronti dell’annessione della Crimea e delle azioni dei separatisti nel Donbas. Il sig. Prilepin ha raffigurato le autorità ucraine come corrotte, incolpandole dell’escalation del conflitto, ha definito Kiev una città russa e affermato che il fine ultimo della Russia dovrebbe essere quello di conquistare Kiev. Ha partecipato al film documentario propagandistico russo “Crimea: The Way Home” (Crimea: Verso casa), in cui si glorifica l’annessione illegale della penisola di Crimea da parte della Russia.
Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Anton Vyacheslavovich KRASOVSKY

Attivista, giornalista, propagandista, conduttore di un talk show dal titolo “Gli antonimi” su RT, il canale televisivo russo finanziato dallo Stato.

Il sig. Anton Krasovsky è un giornalista, che conduce il talk show “Gli antonimi” su RT, il canale televisivo russo finanziato dallo Stato. Ha diffuso propaganda anti-ucraina. Ha definito l’Ucraina una terra russa e denigrato gli ucraini come nazione. Ha inoltre minacciato l’Ucraina di un’invasione russa qualora si fosse avvicinata l’adesione dell’Ucraina alla NATO. Ha avvertito che, come conseguenza di tale azione, la Costituzione dell’Ucraina sarebbe stata “portata via” e “bruciata sulla Khreshchatyk”. Inoltre, ha suggerito che l’Ucraina aderisca alla Russia.
Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Arkady Viktorovich MAMONTOV

Giornalista e presentatore televisivo, conduttore della trasmissione televisiva “Programma d’autore di Arkady Mamontov” sul canale televisivo Rossiya-1, autore di film documentari.

Il sig. Arkady Mamontov conduce la trasmissione televisiva “Programma d’autore di Arkady Mamontov” ed è autore di film documentari per la TV russa. Ha diffuso propaganda anti-ucraina. Ha diretto un film di propaganda a sostegno dell’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, in cui ha raffigurato il governo ucraino precedente all’annessione illegale come caotico e pieno di anarchia. Nei suoi film ha raffigurato l’Ucraina come un centro di sentimenti neonazisti, fascisti, nazionalisti e anti-russi. Ha esagerato il ruolo delle organizzazioni di estrema destra in Ucraina. Ha accusato l’Ucraina di politiche discriminatorie nei confronti della cultura e della lingua russa in Ucraina. Ha compromesso la credibilità e la legittimità delle autorità ucraine indicando Euromaidan come un colpo di Stato ispirato dall’estero e il governo ucraino come dipendente dagli Stati Uniti d’America. Pertanto, è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Sergei Mikhailovich PINCHUK

Viceammiraglio, primo vicecomandante in capo della flotta del Mar Nero

Sergey Pinchuk è viceammiraglio e primo vicecomandante in capo della flotta del Mar Nero, subordinata al distretto militare meridionale delle forze armate russe, ed è stato coinvolto in azioni militari contro l’Ucraina. Dalla metà di ottobre 2021 le forze militari russe hanno preceduto a un incremento di forze militari senza precedenti alla frontiera ucraina o nelle vicinanze e all’interno della regione di Crimea occupata dell’Ucraina. A tale riguardo molti osservatori e responsabili politici hanno espresso preoccupazione in merito a un’eventuale nuova invasione russa dell’Ucraina o ad altre azioni aggressive. Forze della flotta del Mar Nero hanno partecipato a esercitazioni militari di massa vicino alle frontiere ucraine e al loro interno. nell’elencoA seguito della decisione di Vladimir Putin di riconoscere le cosiddette “Repubblica popolare di Donetsk” e “Repubblica popolare di Luhansk”, soldati del distretto militare meridionale sono entrati nel territorio delle due autoproclamate repubbliche. Quando il 24 febbraio 2022la Russia ha avviato un’invasione militare dell’Ucraina su vasta scala, le truppe russe della flotta del Mar Nero hanno effettuato un’operazione di sbarco a Mariupol e Odessa. Pertanto, Sergei Pinchuk è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Alexey Yurevich AVDEEV

Tenente generale, vicecomandante del distretto militare meridionale

Alexey Avdeev è vicecomandante del distretto militare meridionale della Russia, che è stato coinvolto nelle azioni militari contro l’Ucraina.
Di recente l’Ucraina è diventata l’obiettivo principale del distretto militare meridionale. Per tale motivo è stata costituita la nuova ottava armata ed è stata estesa la presenza del distretto sul territorio della penisola di Crimea illegalmente annessa. Dalla metà di ottobre 2021 le forze militari russe hanno preceduto a un incremento di forze militari senza precedenti alla frontiera ucraina o nelle vicinanze e all’interno della regione di Crimea occupata dell’Ucraina. A tale riguardo molti osservatori e responsabili politici hanno espresso preoccupazione in merito a un’eventuale nuova invasione russa dell’Ucraina o ad altre azioni aggressive. Truppe del distretto militare meridionale hanno condotto esercitazioni militari in zone circostanti all’Ucraina e hanno portato artiglieria e gruppi tattici di battaglione nella penisola di Crimea. A seguito della decisione di Vladimir Putin di riconoscere le cosiddette “Repubblica popolare di Donetsk” e “Repubblica popolare di Luhansk”, soldati del distretto militare meridionale sono entrati nel territorio delle due autoproclamate repubbliche. Il distretto militare meridionale ha anche supervisionato le esercitazioni militari delle forze armate delle “repubbliche” separatiste. Pertanto, Alexey Avdeev è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Rustam Usmanovich MURADOV

Tenente generale, vicecomandante del distretto militare meridionale

Rustam Muradov è Tenente generale e vicecomandante del distretto militare meridionale, che è stato coinvolto nelle azioni militari contro l’Ucraina. Di recente l’Ucraina è diventata l’obiettivo principale del distretto militare meridionale. Per tale motivo è stata costituita la nuova ottava armata ed è stata estesa la presenza del distretto sul territorio della penisola di Crimea illegalmente annessa. Dalla metà di ottobre 2021 le forze militari russe hanno preceduto a un incremento di forze militari senza precedenti alla frontiera ucraina o nelle vicinanze e all’interno della regione di Crimea occupata dell’Ucraina. A tale riguardo molti osservatori e responsabili politici hanno espresso preoccupazione in merito a un’eventuale nuova invasione russa dell’Ucraina o ad altre azioni aggressive. Truppe del distretto militare meridionale hanno condotto esercitazioni militari in zone circostanti all’Ucraina e hanno portato artiglieria e gruppi tattici di battaglione nella penisola di Crimea. Il distretto militare meridionale ha anche supervisionato le esercitazioni militari delle forze armate delle “repubbliche” separatiste. A seguito della decisione di Vladimir Putin di riconoscere le cosiddette “Repubblica popolare di Donetsk” e “Repubblica popolare di Luhansk”, soldati del distretto militare meridionale sono entrati nel territorio delle due autoproclamate repubbliche. Il 24 febbraio 2022la Russia ha avviato un’invasione militare dell’Ucraina su vasta scala. Pertanto, Rustam MURADOV è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Andrey Ivanovich SYCHEVOY

Tenente generale, comandante dell’ottava armata combinata della Guardia del distretto militare meridionale

Andrey Sychevoy è Tenente generale e comandante dell’ottava armata combinata della Guardia del distretto militare meridionale, che è stata coinvolta nelle azioni militari contro l’Ucraina. Di recente l’Ucraina è diventata l’obiettivo principale del distretto militare meridionale. Per tale motivo è stata costituita la nuova ottava armata ed è stata estesa la presenza del distretto sul territorio della penisola di Crimea illegalmente annessa. Dalla metà di ottobre 2021 le forze militari russe hanno preceduto a un incremento di forze militari senza precedenti alla frontiera ucraina o nelle vicinanze e all’interno della regione di Crimea occupata dell’Ucraina. A tale riguardo molti osservatori e responsabili politici hanno espresso preoccupazione in merito a un’eventuale nuova invasione russa dell’Ucraina o ad altre azioni aggressive. Truppe del distretto militare meridionale hanno condotto esercitazioni militari in zone circostanti all’Ucraina e hanno portato artiglieria e gruppi tattici di battaglione nella penisola di Crimea. Il distretto militare meridionale ha anche supervisionato le esercitazioni militari delle forze armate delle “repubbliche” separatiste. A seguito della decisione di Vladimir Putin di riconoscere le cosiddette “Repubblica popolare di Donetsk” e “Repubblica popolare di Luhansk”, soldati del distretto militare meridionale sono entrati nel territorio delle due autoproclamate repubbliche. Il 24 febbraio 2022 la Russia ha avviato un’invasione militare dell’Ucraina su vasta scala. Pertanto, Andrey Sychevoy è responsabile di sostenere attivamente o realizzare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.

Gennady Nikolayevich TIMCHENKO

Proprietario del gruppo di investimento privato Volga Group. Ha un patrimonio di 11,1 miliardi di dollari

Gennady Timchenko è una conoscenza di vecchia data del presidente della Federazione russa Vladimir Putin ed è ampiamente descritto come uno dei suoi confidenti. Trae vantaggio dai suoi legami con decisori russi. È fondatore e azionista del Volga Group, un gruppo di investimento con un portafoglio di investimenti in settori chiave dell’economia russa. Il Volga Group contribuisce in modo significativo all’economia russa e al relativo sviluppo. È inoltre azionista della Banca Rossiya, che è considerata la banca personale degli alti funzionari della Federazione russa. Dall’annessione illegale della Crimea, la Banca Rossiya ha aperto filiali in tutta la Crimea e a Sebastopoli, consolidando pertanto la loro integrazione nella Federazione russa. Inoltre, la Banca Rossiya detiene importanti quote azionarie nel National MEDIA Group, che a sua volta controlla emittenti televisive che sostengono attivamente le politiche di destabilizzazione dell’Ucraina condotte dal governo russo. È pertanto responsabile del sostegno ad azioni e politiche che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
È altresì responsabile di fornire sostegno finanziario e materiale ai decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina e di trarre vantaggio dagli stessi.

Alexey Alexandrovits MORDASCHOV

Presidente di Severstal e Severgroup. Ha un patrimonio di 21,9 miliardi di dollari

Alexey Mordaschov trae vantaggio dai suoi legami con decisori russi. È presidente della società Severgroup, la quale è azionista della Banca Rossiya, di cui Mordaschov deteneva circa il 5,4 % delle quote nel 2017, considerata la banca personale degli alti funzionari della Federazione russa. Dall’annessione illegale della Crimea, la Banca Rossiya ha aperto filiali in tutta la Crimea e a Sebastopoli, consolidando pertanto la loro integrazione nella Federazione russa. Inoltre, Severgroup detiene importanti quote azionarie nel National MEDIA Group, che a sua volta controlla emittenti televisive che sostengono attivamente le politiche di destabilizzazione dell’Ucraina condotte dal governo russo. Severgroup è anche proprietaria della società JSC Power machines, che è responsabile della vendita di quattro turbine eoliche alla penisola di Crimea occupata. È pertanto responsabile del sostegno ad azioni e politiche che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. È altresì responsabile di fornire sostegno finanziario e materiale ai decisori russi responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina e di trarre vantaggio dagli stessi.

Peter Mikhaylovich FRADKOV

Presidente della PJSC Promsvyazbank

Petr Fradkov è presidente della PJSC Promsvyazbank e l’unico organo esecutivo della banca. Promsvyazbank è una banca statale russa che fornisce sostegno finanziario al settore della difesa russo e all’esercito russo, che è responsabile dello spiegamento massiccio di truppe russe lungo il confine con l’Ucraina e della presenza di truppe russe nella penisola di Crimea. Promsvyazbank riceve istruzioni dirette dal presidente della Federazione russa Vladimir Putin e fornisce pertanto sostegno finanziario e materiale ai decisori russi responsabili della destabilizzazione dell’Ucraina e dell’annessione illegale della Crimea. Promsvyazbank opera nella penisola di Crimea. In quanto presidente della Promsvyazbank, è pertanto responsabile del sostegno ad azioni e politiche che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source