Iran giustiziato Zam il reporter che aveva ispirato le proteste del 2017

Iran: giustiziato Zam, il reporter che aveva ispirato le proteste del 2017

La Republica News
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“Il controrivoluzionario” Ruhollah Zam è stato impiccato sabato mattina, ha annunciato la televisione di Stato. Il giovane dissidente esiliato in Francia che aveva ispirato le manifestazioni di tre anni fa in Iran, era stato condannato a morte lo scorso 30 giugno da un tribunale di Teheran, con l’accusa di “corruzione sulla Terra”, un crimine creato dall’ayatollah Khomeini e usato nei casi di spionaggio o di tentato sovvertimento dello Stato. Secondo la Corte Suprema iraniana Zam avrebbe lavorato contro la Repubblica islamica dell’Iran, al servizio di intelligence di “Usa, Francia, Israele e un Paese della regione”. Reporters without Borders (Rsf) definì il processo “una farsa”.Il reporter era diventato famoso nel suo Paese per il canale Telegram AmadNews, un sito di notizie, considerato illegale, che aveva sostenuto le proteste degli iraniani a partire dal 2017, e diffuso informazioni riservate su funzionari del governo. Accusato di spionaggio riuscì a fuggire in Francia e a stabilirsi a Parigi.
Dopo quella che venne definita dai Guardiani della Rivoluzione iraniani “una raffinata e complessa operazione di intelligence”, nel 2019 Zam fu probabilmente attirato in una trappola in Iraq, da dove venne prelevato e rinchiuso in un carcere iraniano.
Iran, condannato a morte il giornalista Zam, rapito in Iraq nel 2019
di VINCENZO NIGRO 30 Giugno 2020

Comparve in televisione a inizio 2020 per “confessare le sue colpe” e chiedere scusa. A luglio di nuovo in un’intervista televisiva, disse che in carcere aveva perso 30 chili. Il padre, riformista religioso sciita, funzionario del governo negli anni ’80, tre anni fa prese le distanze dall’attivismo del figlio e da AmadNews in una lettera pubblicata dai media iraniani.
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