Israele, quinta settimana di scontri tra pro e anti Netanyahu. La polizia usa cannoni ad acqua, arresti e feriti

La Republica News

TEL AVIV – Sono almeno tre gli arresti di manifestanti pro governativi dichiarati questa mattina dalla polizia israeliana con l’accusa di aggressione. Migliaia di persone continuano ormai da cinque settimane a manifestare di fronte alla residenza ufficiale del Primo ministro Benjamin Netanyahu, chiedendo le sue dimissioni per le accuse di corruzione e per la gestione, che definiscono scorretta, della crisi sanitaria dovuta al coronavirus.     Sabato, oltre cinquemila manifestanti si sono radunati in Balfour Street, diventata l’epicentro del movimento di protesta. La folla è stata dispersa con forza dalla polizia nelle prime ore di domenica, con cannoni ad acqua e blindati. All’inizio però la protesta è stata pacifica, come twitta Josh Breiner (@haaretz): “L’atmosfera del festival “Capitale degli Inferi” con musica e costumi. Il grande test sarà dopo le 11, fino ad allora, pace, amore e anti-bibi. Anche l’attore Yossi Marshak è qui: ‘Non ho paura di venire a manifestare. Semmai, temo che se non verrò non avremo un buon futuro in questo Paese”.


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