Israele: raid nella striscia di Gaza, 12 morti e 20 feriti. Dichiarato lo stato d’allerta

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L’esercito israeliano ha annunciato di aver effettuato attacchi contro “obiettivi della Jihad islamica” palestinese nella Striscia di Gaza. Il bilancio del raid di Israele avvenuto nella notte è di 12 morti e 20 feriti, secondo il ministero della Sanità del territorio controllato da Hamas. Testimoni hanno riferito di un’esplosione ha colpito l’ultimo piano di un condominio a Gaza City e una casa nella città meridionale di Rafah.

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha avvertito che Israele “pagherà” per le uccisioni. “Assassinare i leader con un’operazione insidiosa non porterà sicurezza all’occupante, ma piuttosto più resistenza”, ha detto Haniyeh in una dichiarazione. Israele, secondo quanto riferito da fonti militari, ha ucciso tre alti comandanti del gruppo militante della Jihad islamica in attacchi aerei mirati. Funzionari sanitari palestinesi hanno detto che in tutto sono state uccise 12 persone, compresi i comandanti, le loro mogli, molti dei loro figli e altri nelle vicinanze.

I dirigenti militari uccisi

Israele ha dichiarato lo stato di allerta nell’area circostante la Striscia di Gaza, nel timore di lanci di razzi da parte della Jihad islamica in seguito alla uccisione di tre dei suoi dirigenti militari. Le strade israeliane vicine alla Striscia sono state chiuse e il traffico della linea ferroviaria è stato interrotto nel tratto fra Ashkelon e Sderot. Agli abitanti della zona è stato ordinato di restare nelle vicinanze dei rifugi e delle stanze protette. La radio militare ha riferito che centinaia di riservisti sono stati richiamati.

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