Istigazione a delinquere, perquisizioni in tutta Italia contro i violenti delle piazze No Vax e No Green Pass

Pubblicità
Pubblicità

La Polizia sta eseguendo una serie di perquisizioni in diverse città italiane nei confronti di No Vax e No Green Pass. Si tratta di 17 provvedimenti nei confronti dei più radicali affiliati al canale Telegram “Basta Dittatura”. Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi.

No Pass, così Forza Nuova li reclutava in chat: “Sanno menare, pronti per la fase due”

Un blitz che fa seguito all’Inchiesta di Repubblica di questi giorni che documenta le infiltrazioni di Forza Nuova nelle piazze No Vax per reclutare i più violenti e perseguire un piano per sovvertire il Paese e condizionare le scelte dei partiti politici.

Armi e piazze No Vax, il piano di Forza Nuova per sovvertire il Paese

Un piano portato avanti da Roberto Fiore e Giuliano Castellino, ora nel carcere di Poggioreale per l’assalto squadrista alla Cgil del 9 ottobre scorso e a cui lavoravano da almeno un anno e mezzo. Una strategia mutuata dalle cellule terroristiche nere del passato, non certo sconosciute ai vertici di Forza Nuova: nascondersi dietro sigle apparentemente apolitiche, infiltrare i gruppi, fomentarli, scovarne al loro interno gli elementi più agitati, i più estremisti, disposti allo scontro di piazza. E, come dimostrano i dialoghi sulla chat di Telegram “Movimento Umanità Libera” a rimediare un’arma, ad avere istruzioni su come esercitarsi e su come stampare una pistola con una stampante 3D.

L’operazione che ha portato alle perquisizioni di 17 No Vax ha coinvolto 16 città tra cui Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese. E’ stata eseguita dalla polizia di Torino con i Compartimenti Polizia Postale e delle Digos territoriali, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source