Istituto superiore di Sanità: a sei mesi dal vaccino la protezione scende dal 72 al 40 per cento

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Impennata di casi Covid tra i bambini. A raccontarlo è il reèport dell’Iss. Secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità, nell’ultima settimana si osserva un aumento dell’incidenza in tutte le fasce d’età e in particolare nella popolazione di età inferiore ai 12 anni. “Nel periodo 8 21 novembre 2021, in questa popolazione sono stati segnalati 31.365 nuovi casi, di cui 153 ospedalizzati e 3 ricoverati in terapia intensiva – si legge nel report – Nella classe di età 6-11 anni “si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in eta’ scolare, con un’impennata nelle ultime due settimane”.

Altri dati riguardano l’efficacia del vaccino a sei mesi. “Dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale, scende dal 72% al 40% l’efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di COVID-19 rispetto ai non vaccinati” ma resta alta l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa. Per i vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi è pari al 91% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’81% per i vaccinati con ciclo completo da oltre sei mesi rispetto ai non vaccinati”.

L’Istituto superiore di sanità spiega  però come continui a restare alto il livello di protezione da parte del vaccino contro la malattia grave da Covid. E lo racconta con numeri e percentuali: nell’ultimo mese il tasso di terapie intensive nei non vaccinati in Italia è a 6,7 per centomila, mentre nei vaccinati da meno di sei mesi è a 0,54 per centomila, ossia 12 volte più basso. Lo rileva l’Iss nel suo report esteso sull’andamento epidemiologico che integra il monitoraggio settimanale.

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