Ita Airways firma la pace con i sindacati: “Contratto nazionale per i dipendenti”

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ROMAIta, la nuova compagnia aerea nazionale a totale controllo pubblico, rientra nell’associazione confindustriale Assoaereo e torna ad applicare il Contratto nazionale di lavoro del settore ai suoi dipendenti. Contratto che, intanto, è stato rinnovato nei suoi contenuti dopo 5 anni. Previste anche 4000 nuove assunzioni, probabilmente entro giugno 2022, tra persone che hanno in mano le abilitazioni al volo. Molte, dunque, potranno arrivare dal personale di Alitalia.

In una nota, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo spiegano che le retribuzioni della forza lavoro di Ita – sia di terra che di volo – saranno collegate intanto a  Premio di risultato variabile. Premio “che terrà conto dei miglioramenti di qualità”.

Pareggio entro il 2023

Ita Airways spiega che il Premio sarà collegato agli “obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”. Il Premio, dunque, sarà calcolato “mediante la combinazione tra la redditività economica dell’azienda e la soddisfazione del cliente misurata con il sistema certificato Nps (Net Promoter Score)”. Questa componente variabile rappresenterà il 15% del livello retributivo, e sarà articolata su base semestrale.

Ita Airways paga l’intero stipendio di ottobre, premio ai dipendenti

Le dipendenti e i dipendenti potranno contare anche su un Contratto integrativo aziendale che migliora la situazione rispetto al Regolamento interno che finora regolava le retribuzioni. In concreto, sostengono ancora i sindacati, il Contratto integrativo “prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano, limitando l’impatto sui salari unilateralmente imposti”.

Ita Airways scrive al riguardo che “le condizioni del 2022 restano invariate, mentre dal 2023 vi sarà un progressivo riallineamento degli elementi retributivi, che parte da un incremento del 3% per i piloti e del 1% per gli assistenti di volo“.

Assistenza sanitaria

Spiegano  i sindacati che “sono state migliorate alcune competenze accessorie del personale di volo. Ci sono stati miglioramenti sul welfare sia per i piloti che per gli assistenti di volo che per il personale di terra”. A tutti dipendenti di terra sarà riconosciuta l’Assistenza Sanitaria, e per il personale navigante è previsto un innalzamento del premio rispetto alle condizioni attuali.

Ita Airways organizzerà nuovi corsi per la formazione dei comandanti, anche alla luce dei nuovi Airbus che queste persone saranno presto chiamate a pilotare. Gli ultimi Corsi Comando risalgano ad oltre 10 anni fa. Sono previsti un minino di 130 corsi nel 2022.

Il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi e il segretario Nazionale Ulltrasporti Ivan Viglietti sostengono che l’intesa fornisce “garanzie sull’occupazione anche per chi deve essere ancora reinserito. Rappresenta, inoltre, un viatico per proseguire verso la costruzione di una vera compagnia di bandiera che rappresenti il nostro Paese”.

Mobilitazione permanente

Dalla Filt Cgil, Fabrizio Cuscito dice che la tregua con Ita è “frutto della resistenza e determinazione dei lavoratori e del sindacato in una vertenza molto aspra, fatta di 52 giorni di mobilitazione permanente, di manifestazioni, presidi, incontri con l’azienda e con le istituzioni, culminata nello sciopero generale del settore. Il tutto senza il sostegno del governo e di gran parte della politica, colpevolmente assente, a parte poche eccezioni”.

Salvatore Pellecchia (Fit Cisl) precisa che le relazioni sindacali con Ita Airways vivono un momento di discontinuità, in positivo. “L’accordo – aggiunge – è un punto di partenza e non certo di arrivo”. I prossimi obiettivi sono garantire un posto di lavoro a chi è ancora in cassa integrazione, e migliorare la situazione di chi è impiegato nei settori della manutenzione e della gestione bagagli (handling).

Come una startup

Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Aiways, scrive che l’intesa “è frutto di un negoziato fra le parti, portato avanti nel rispetto delle rispettive posizioni e con spirito collaborativo con l’obiettivo di tutelare i lavoratori dell’azienda e assicurare la coerenza con gli obiettivi del Piano Strategico della Compagnia stessa”.

L’azienda ha “apprezzato l’apertura” delle sigle sindacali che hanno “riconosciuto le peculiarità” della nuova compagnia – di fatto una startup – che punta a  “raggiungere e mantenere nel tempo una competitività strutturale di costi”.

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