Italia bronzo nella staffetta maschile 5000 metri di short track

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PECHINO – Nove millesimi per fare di Pechino 2022 la seconda miglior Olimpiade italiana di sempre: 14 medaglie come ad Albertville 1992, epoca Tomba e Compagnoni. Una quota che poi sarà addirittura superata da Arianna Fontana sui 1500.

A centrare (al fotofinish) il traguardo quattro ragazzi non ancora famosi come la leader del loro sport, ma capaci di fare squadra al momento giusto: la staffetta azzurra 5000 metri conquista il bronzo e, senza saperlo, anche l’ulteriore salto di qualità della spedizione in Cina. In un alternarsi vorticoso di cambi sull’anello ghiacciato del Capital Indoor Stadium, Pietro Sighel, Yuri Confortola, Tommaso Dotti e Andrea Cassinelli sono riusciti, intanto, a rimanere in piedi in una finale in cui le cinque squadre sono rimaste a lungo attaccate l’una all’altra nelle curve ad alta velocità dello short trak.

Gli azzurri non sono scattati nelle prime posizioni, anzi sono rimasti buona parte della finale in coda, mentre Canada, Corea del sud, ROC (Russia) e Cina volavano sui pattini per cercare i migliori piazzamenti in vista del finale. Una caccia alla posizione costata cara alla Cina, che è uscita per la tangente a nove giri dalla fine. A quel punto la gara si è spezzara in due, con Canada e Corea in corsa per l’oro, e l’Italia in lotta coi russi. A tre giri dalla fine il sorpasso degli azzurri, ma è un confronto contrastato, i russi ci sono ancora, si avvicina il traguardo e per gli azzurri c’è l’uomo giusto: Pietro Sighel, che si era qualificato per la semifinale dei 500 per un millesimo di secondo e in rimonta aveva sfiorato l’oro della staffetta mista per 16 millesimi. Anche questa volta non si smentisce, il suo spunto vale il bronzo per 9 millesimi. Per l’Italia è la prima medaglia nella staffetta maschile da vent’anni, argento allora a Salt Lake City

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