Italia-Inghilterra 4-3 ai rigori, azzurri campione d’Europa: Donnarumma è l’eroe

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LONDRA – Zoff, Riva, Rivera e Mazzola hanno trovato i loro degni eredi. Dopo 53 anni di logorante attesa l’Italia finalmente torna sul trono d’Europa. Forse non è un caso che lo faccia l’11 luglio una data che è rimasta nei cuori di tutti visto che nello stesso giorno del 1982 gli azzurri trionfarono in Spagna. Di certo lo fa nel modo più bello, ripetendosi ai rigori dopo la finale mondiale di Berlino del 2006. Stavolta a vestire i panni di Grosso è stato Donnarumma, decisivo nel parare i rigori finali di Sancho e Saka. L’Inghilterra, dopo aver a lungo sognato di sfatare il tabù che dura da 55 anni, torna di nuovo nello sconforto. In effetti è difficile immaginare che gli capiti in fretta un’occasione così ghiotta per tornare ad alzare un trofeo che non vincono ormai da 55 anni. “Football’s coming home’ resterà ancora un sogno. La realtà, come cantavano i tifosi azzurri a Wembley, è che ‘football’s coming Rome’.

<<La cronaca della finale>>

Mancini, il primo passo sulla via di Pozzo

E’ stato il trionfo del gruppo. L’Italia ha vinto una partita emotivamente difficilissima, iniziata malissimo, con il gol dopo appena 2′ di Shaw. Ma è stato proprio nelle difficoltà che la nostra nazionale ha dimostrato di essere diventata una banda di ferro. Non si è disunita, ha pian piano cercato di ricucire la tela e alla fine ha trovato quel gol che le ha consentito di andarsi a prendere ai rigori una coppa che oramai non ci ricordavamo più nemmeno come era fatta. Mancini, a chi gli ricordava i primati di Pozzo, ha sempre detto che gli interessava molto di più imitare il ct due volte campione del mondo negli anni ’30 nei trofei vinti. Ha iniziato con il trionfo europeo. Il modo migliore per ricordargli che ha migliorato ulteriormente la striscia d’imbattibilità a 34 partite.

Southgate torna alla difesa a tre

Il ct azzurro inizialmente è andato sul sicuro confermando in toto l’undici sceso in campo contro la Spagna. Southgate, invece, ha deciso di cambiare. Come contro la Germania ha riproposto la difesa a 3 con Walker adattato a fare il centrale e Trippier riproposto a tutta fascia sulla destra. A farne le spese è stato Saka, costretto a riaccomodarsi in panchina.

Shaw gela subito gli azzurri

La mossa si è rivelata subito azzeccata: dopo nemmeno 3′, infatti, l’Inghilterra è passata proprio grazie a un passaggio da quinto a quinto: Trippier dalla trequarti destra ha pescato in area dalla parte opposta l’accorrente Shaw che, lasciato troppo libero da Di Lorenzo, ha freddato Donnarumma con un gran sinistro di controbalzo a fil di palo. L’Italia ha faticato a riorganizzarsi e a prendere possesso del centrocampo. Anche per merito dell’Inghilterra che ha continuato a pressare alto, a tenere le linee strette e a chiudere gli spazi con un accorto 5-3-2. Gli azzurri, non a caso, si sono fatti vedere dalle parti di Pickford solo con un destro a giro su punizione di Insigne (di poco alto) e con un’azione personale di Chiesa, conclusa con una rasoiata da fuori a lato di mezzo mt.

Mancini cambia, Bonucci pareggia

Nella ripresa l’Italia ha sfiorato subito il bersaglio con un’altra punizione a giro di Insigne e ha insistito. Mancini ha deciso di cambiare mettendo Insigne a fare il finto centravanti e inserendo Cristante e Berardi con Chiesa a sinistra e ha avuto ragione. Proprio da un traversone di Chiesa per Cristante è nato l’angolo dell’1-1, realizzato da Bonucci, lesto a riprendere un colpo di testa di Verratti, deviato sul palo da Pickford. L’Inghilterra si è impaurita e il tentativo di Southgate di dargli nuove certezze tornando al 4-4-2 con Walker a destra e l’inserimento di Saka non è servito.

Donnarumma decisivo ai rigori
Si è andati ai supplementari dove piano piano la stanchezza ha preso il sopravvento. L’Inghilterra ha provato a vincerla con l’ingresso di Grealish ma l’Italia ha tenuto benissimo botta, sorretta da un sontuoso e commovente Chiellini. Inevitabile la conclusione ai rigori che è stata un susseguirsi di emozioni. Belotti, entrato a inizio supplementari, ha subito sbagliato ma ha pensato un altro subentrato, Rashford a rianimare le speranze azzurre calciando un pallone sul palo esterno a Donnarumma battuto. L’ormai ex portiere rossonero si è rifatto intuendo il tiro di Sancho ma Jorginho, al contrario di quanto avvenuto con la Spagna, ha sciupato il match-point facendosi deviare il tiro sul palo da Pickford. Donnarumma non si è perso d’animo e con nervi saldissimi ha pensato lui a diventare l’eroe della notte londinese intuendo il tiro finale di Saka. L’Italia è sul tetto d’Europa, ‘football’s coming Rome’.

ITALIA-INGHILTERRA 4-3 dcr (0-1, 1-0, 0-0, 0-0) 
Italia (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson (12′ sts Florenzi), Barella (9′ st Cristante), Jorginho, Verratti (6′ pts Locatelli 6.5), Chiesa (40′ st Bernardeschi), Immobile (9′ st Berardi), Insigne (1′ pts Belotti). (1 Sirigu, 26 Meret, 12 Pessina, 15 Acerbi, 23 Bastoni, 25 Toloi). All.: Mancini 9.
Inghilterra (3-4-2-1): Pickford, Walker (14′ sts Sancho), Stones, Maguire, Trippier (25′ st Saka), Philips, Rice (29′ st Henderson, 15′ sts Rashford), Shaw, Mount (9′ pts Grealish), Kane, Sterling. (13 Ramsdale, 23 Johnstone, 15 Mings, 16 Coady, 18 Calvert-Lewin, 24 James, 26 Bellingham). All.: Southgate.
Arbitro: Kuipers (Ola).
Reti: nel pt 2′ Shaw; nel st 22′ Bonucci.
Recupero: 4′ e 6′; 1′ e 3′.
Ammoniti: Barella, Bonucci, Insigne, Chiellini, Maguire, Jorginho per gioco falloso.
Spettatori: 65mila.

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