‘Italia’s got talent’, ecco com’è andata la finale: il vincitore è Antonio Vaglica

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Il vincitore dell’edizione 2022 di Italia’s got talent è anche il favorito del talent musicale, Antonio Vaglica, lo studente 18enne di Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, che con la sua voce potente e delicata al tempo stesso ha stregato pubblico e giuria. In finale sono arrivati anche il ballerino non udente Simone Corso e l’illusionista toscano Francesco Fontanelli ma il giovane Vaglica non ha avuto rivali. Lo show condotto da Lodovica Comello, con dietro il bancone della giuria Elio, Federica Pellegrini, Mara Maionchi e Frank Matano, è arrivato così alla dodicesima edizione.

Gran finale di ‘Italia’s got talent’, sfida per la vittoria. E il pubblico da casa decide col televoto

Durante la serata, atessi, ospiti dello show Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Valerio Lundini, Edoardo Ferrario e Guido Meda. Grande emozione prima per il pubblico che Vaglica ha incantato con la sua versione di I have nothing di Whitney Houston e poi per lo stesso muscista durante la premiazione, lacrime e applausi e la confessione: “Non me lo aspettavo”.

 

Chi è Antonio Vaglica, vincitore di Italia’s got talent

Con la sua fortissima passione per la musica, a soli 18 anni Antonio Vaglica è diventato il primo Golden Buzzer di Elio che ha commosso cantando Sos d’un terrien en detresse di Daniel Balavoine: un brano che – aveva raccontato – lo fa sentire libero, che parla di un essere umano che non sente di appartenere a questa Terra e dunque lancia un grido d’aiuto verso il cielo. Il suo eccezionale timbro di voce ha conquistato tutti al talent tanto che Lodovica Comello nel presentarlo in finale ha detto: “Ci ha fatto sentire tutti all’Eurovision”.

Italia’s Got talent Antonio Vaglica, il primo Golden Buzzer di Elio (che si commuove)

“Su quel palco mi sono sentito accettato, una vera vittoria che non mi aspettavo – ha detto il giovane talento – I have nothing di Whitney Houston mi rappresenta, è un pezzo che parla di un amore matto e irraggiungibile e del fatto che non bisogna cambiare la propria personalità fingendo di essere chi non si è”.

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