Ius scholae, quei ragazzi senza il diritto di avere una cittadinanza nel paese in cui vivono

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728 emendamenti, la stragrande maggioranza dei quali di segno restrittivo quando non esplicitamente abolizionista, rischiano di bloccare ancora una volta l’accesso alla cittadinanza italiana ai ragazzi e alle ragazze che sono nati in Italia o comunque sono andati a scuola e cresciuti fianco a fianco con chi è nato da genitori italiani. Nonostante gli sforzi di mediazione dell’onorevole Brescia, cui va dato atto di essere stato sempre una delle voci più equilibrate sul tema dell’immigrazione all’interno del suo partito, il M5S, anche in contrasto con la leadership,  l’ostruzionismo di Lega e  FdI minaccia  di deludere ancora una volta le speranze di centinaia di migliaia di adolescenti, rafforzando il loro senso di esclusione e non appartenenza.

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