Iveco vende Magirus, l’azienda che ha inventato la scala girevole antincendio

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ROMA – Iveco è pronta a mettere sul mercato Magirus, la storica società tedesca che è una divisione del gruppo con sede a Torino. Azienda che si occupa dell’allestimento dei mezzi per i vigili del fuoco, leader a livello internazionale soprattutto nella costruzione delle scale mobili antincendio. L’azienda ha comunicato ai sindacati “l’intenzione di cercare un investitore che rilevi in tutto o in parte la divisone antincendio, che in Italia occupa circa 180 persone nel sito di Brescia mezzi speciali e circa 1.000 in Europa”. 

Fondato dal capo dei vigili del fuoco tedesco Conrad Dietrich Magirus nel 1864, il marchio Magirus ha quasi 150 anni di esperienza nella produzione di veicoli che forniscono soccorso in caso di incendio, pericolo e calamità naturali. L’azienda che ha inventato la scala girevole, dispositivo che è stato clonato ed è presente su tutti i principali camion antincendio.

Una riorganizzazione che dipende dalla necessità di Iveco, società partecipata da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, di focalizzarsi sul core business. I mezzi antincendio non vi rientrano. E soprattutto la ricerca di un investitore, che è appena partita, servirà anche a rilanciare l’attività di Magirus.  

L’iter è appena iniziato e comporterà innanzitutto una semplificazione societaria, con comunicazione alla presidenza del Consiglio dei ministri data la strategicità del settore, e quindi la ricerca di un partner che premia la quota di maggioranza o rilevi l’intera divisione. “Una scelta che deriva dal fatto che negli ultimi dieci anni la divisone ha generato risultati economici insoddisfacenti, a dispetto della qualità del prodotto”, sottolineano Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Quadri Capi Fiat. “Come sindacato abbiamo espresso la nostra preoccupazione per il futuro dei lavoratori coinvolti e di conseguenza la esigenza di essere aggiornati di ogni ulteriore novità e possibile acquirente. Chiaramente sarà necessario definire un accordo di garanzia per le attività e l’occupazione”. Prossima tappa a settembre, quando sarà fissato un nuovo incontro, anche perchè Iveco non ha dato obiettivi rispetto ai tempi di cessione. 

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