Jacobs: “Mi fermo per tornare ancora più forte. E farò anche i 200”

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“La decisione di non gareggiare più fino al 2022 non è stata semplicissima, anche perché io sono un agonista e vorrei farlo sempre, ma poi ti rendi conto che Tokyo è un punto di partenza. L’anno prossimo ci sono eventi importanti, Mondiali, Europei, e io voglio arrivarci al top e confermarmi”. Marcell Jacobs, doppio oro alle Olimpiadi di Tokyo (100 metri e 4×100), torna sulla decisione, annunciata ieri, di chiudere in anticipo la stagione: “Ho bisogno di lavorare, migliorare su alcuni aspetti che mi mancano, resettare il sistema e ripartire al meglio – ha detto a Unomattina Estate su Rai1 -. Mia mamma dice che batterò il record di Bolt? Siamo su un altro pianeta, ma se mia mamma dice che lo batterò…. Il 9″80 fatto a Tokyo senza vento, forse in condizioni migliori poteva essere anche un 9″77, ma l’obiettivo è, ovviamente, scendere sempre di più”. In programma ci sono anche i 200: “Sono una gara importate per lavorare e migliorarsi sui 100. La doppia distanza su quei ritmi – ha spiegato – aiuta molto. La faremo comunque per divertirci e migliorare sullo scatto breve”.

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“Sospetti su di me? Guardino a casa loro…”

I successi a Tokyo non sono andati giù a chi mai si sarebbe immaginato di vedere un italiano sul gradino più alto del podio in una finale dei 100 metri. E quindi giù con sospetti e insinuazioni, fino alla notizia della positvità al doping di uno staffettista britannico: “Le accuse e i dubbi su di me non mi hanno toccato perché so tutti i sacrifici che ho fatto – ha detto Jacobs -. Credo però che qualcuno dovrebbe guardare quello che hanno in casa prima di attaccare. Pochi giorni fa dicevano tante cose su di me, mentre ora l’accusa è per uno staffettista britannico”.

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