Jenin, palestinese di 17 anni ucciso durante gli scontro con l’esercito israeliano

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Un ragazzo palestinese di 17 anni è rimasto ucciso da colpi di arma da fuoco durante gli scontri con l’esercito israeliano vicino alla città di Jenin, in Cisgiordania. Lo riferisce il ministero della salute palestinese e l’agenzia di stampa ufficiale Wafa.

In un comunicato l’aesercito israeliano ha detto di essere entrato nel villaggio “per distruggere la casa dove viveva il terrorista Mohamed Jaradat”, accusato di aver ucciso un colono israeliano. Sempre secondo la ricostruzione dell’esercito, ci sarebbero stati degli scontri “con la partecipazione di centinaia di palestinesi” alcuni dei quali avrebbero lanciato degli ordigni contro le forze israeliane.

“I soldati – è scritto nel comunicato – hanno visto un certo numero di rivoltosi armati ed hanno sparato per neutralizzare la minaccia”. Le forze armate israeliane distruggono sempre le abitazioni dei palestinesi accusati di attacchi contro gli israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est. Per i palestinesi si tratta di una forma di punizione collettiva mentre per l’esercito di Israele è un modo per fermare gli attacchi.

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