Juventus-Inter, cos’è successo sul rigore di Calhanoglu

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Un rigore sbagliato, ripetuto, segnato. Un duplice intervento del Var. È successo di tutto alla fine del primo tempo di Juventus-Inter e l’arbitro Irrati ha sbagliato due volte valutazione: lo ha corretto la tecnologia.

Proprio allo scadere, al minuto 42’38”, Irrati ha valutato non falloso un contatto al limite dell’area fra Morata e Dumfries: l’olandese ha anticipato lo spagnolo, che gli ha pestato parzialmente il piede. L’arbitro, in buona posizione, ha fatto segno che non c’era nulla. Poi, dopo molti secondi, è stato richiamato al video dal Var: le immagini hanno evidenziato il pestone di Morata e dunque Irrati ha assegnato il rigore, ammonendo l’attaccante juventino.

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Dopo oltre tre minuti, quando il cronometro diceva 45’49”, dal dischetto è andato Hakan Çalhanoglu, che ha calciato alla propria sinistra: Szczesny ha intuito e neutralizzato, ma non ha trattenuto. Sulla palla si sono avventati proprio il turco: dopo la carambola fra il portiere e il brasiliano, Rabiot ha messo nella propria porta cercando disperatamente di evitare l’autogol, senza riuscirci. Irrati ha fischiato un fallo in attacco e annullato il gol.

(afp)

Inizialmente le immagini tv non chiariscono chi tocchi per primo la palla: Çalhanoglu o Danilo che irrompe da dietro. Poi si vede il brasiliano che con la punta del piede arriva prima di tutti. Il Var alla fine richiama Irrati: De Ligt, il primo a correre verso la palla, è entrato in anticipo in area e il rigore è da ripetere. Al minuto 48’00” Irrati indica di nuovo la tv immaginaria nell’aria, il segno del Var, e poi il dischetto: si ribatte. Vengono ammoniti Cuadrado e Skriniar. Il cronometro dice 49’33” quando Çalhanoglu calcia di nuovo, non cambia angolo ma è più preciso, Szczesny intuisce ma stavolta non ci arriva.

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