Juventus, nel mirino degli investigatori plusvalenze per 282 milioni. Faro anche sui rapporti con Ronaldo

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Plusvalenze per complessivi 282 milioni di euro in tre anni. È la cifra che la procura di Torino contesta alla società Juventus spa nell’inchiesta sulle operazioni di calciomercato che ieri sera ha portato anche a un blitz della guardia di finanza nelle sedi di Torino e di Milano. I sei indagati, il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente del consiglio di amministrazione Pavel Nedved, l’ex chief football officer Fabio Paratici (oggi al Tottenham), i dirigenti Stefano CerratoMarco Re (oggi non più in società) e Stefano Bertola, “si sono assicurati ingiusto profitto nei bilanci, nelle comunicazioni dirette ai soci esponendo consapevolmente fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica patrimoniale della società” si legge nel decreto di perquisizione firmato dai pm Ciro SantorielloMario Bendoni e dall’aggiunto Marco Gianoglio.

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