Kabul, atterrano elicotteri Usa vicino all’ambasciata

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Mentre i talebani continuano l’avanzata verso Kabul, alcuni elicotteri americani sono atterrati stamattina vicino all’ambasciata degli Stati Uniti, per evacuare il personale.  Alcuni veicoli blindati hanno iniziato a lasciare la sede diplomatica, probabilmente diretti verso l’aeroporto. Fonti americane hanno riferito che prima di lasciare l’ambasciata, il personale diplomatico Usa ha distrutto molti “documenti sensibili”. In queste ore diplomatici e cittadini occidentali che vivono e lavorano a Kabul stanno lasciando l’Afghanistan, con un ponte aereo i cui sono coinvolti anche gli italiani.

Il presidente afgano Ghani, che sabato ha parlato alla nazione, è sempre più isolato, con i “signori della guerra” che si sono arresi o si sono uniti ai talebani. Migliaia di civili afgani, che hanno lavorato con gli occidentali e che si sentono in pericolo, stanno provando a partire e a mettersi  in salvo all’estero.  

Conquistata Jalalabad 

I talebani hanno conquistato anche la città chiave di Jalalabad, nell’est dell’Afghanistan, e ora solo la capitale Kabul è in mano al governo di Ghani. Jalalabad, la capitale della provincia di Nangarhar, è stata catturata senza combattere, come hanno spiegato all’agenzia tedesca Dpa due consiglieri provinciali e un residente. La cattura della città di Jalalabad con una popolazione stimata di oltre 280.000 abitanti e di altre aree della provincia dà agli insorti il controllo del valico di frontiera di Torkham, la più grande rotta commerciale e di transito tra l’Afghanistan e il Pakistan. I talebani ora controllano almeno 25 capoluoghi di provincia delle 34 province dell’Afghanistan. Tutte queste città sono state catturate in 10 giorni.

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