Katie Taylor batte Amanda Serrano: spettacolo al Madison Square Garden

Pubblicità
Pubblicità

Katie Taylor batte Amanda Serrano ai punti e si conferma campionessa del mondo dei pesi leggeri nelle quattro versioni (Wbc, Wba, Ibf e Wbo), Il risultato del Madison Squadre Garden di New York, dove è andato in scena il match più importante della storia della boxe femminile, è però paradossalmente il dettaglio meno rilevante. Quello più importante è che la boxe delle donne dopo la notte americana non sarà più lo stessa. Non ci sarà più spazio per gli scettici, perché quello che hanno mostrato la favolosa guerriera irlandese e la fuoriclasse portoricana (solo così è definibile chi conquista il titolo iridato in sette categorie diverse), è stato uno spettacolo di livello assoluto, una battaglia che ha lasciato segni sui volti di entrambe. Ha vinto la prima, con decisione non unanime. Può anche starci, questione di sfumature nell’interpretazione dei round. I giudici sono stati più netti. Uno ha visto la vittoria di Serrano 96-94, gli altri due hanno decretato che il titolo poteva restare in Irlanda: 96-93, e 97-93, l’ultimo onestamente troppo squilibrato.

“Le donne sanno combattere”, ha detto orgogliosa Serrano dopo il match. “E’ stato fantastico, Amanda è una grande persona oltre che una grande pugile”, ha replicato Taylor, che ha accettato senza battere ciglio l’ipotesi più che concreta di una rivincita. Dichiarazioni salutate con una ovazione dai ventimila del Madison Squadre Garden, il tempo classico della boxe nonostante la lunga e per certi versi irresistibile ascesa di Las Vegas. Per la prima volta il main event era un match femminile, e le contendenti hanno dimostrato che il tam tam mediatico intorno all’evento era legittimo.

L'esultanza di Katie Taylor al momento del verdetto

L’esultanza di Katie Taylor al momento del verdetto (ansa)

Sul ring si sono viste due concezioni di boxe. La mancina Serrano con la sua boxe di pressione: colpi precisi, mai lanciati a caso, e soprattutto molto potenti (30 delle sue 42 vittorie sono arrivate prima del limite). Taylor (21esimo successo in altrettanti incontri) mobile, veloce come non si vedeva da tempo, splendida nella scelta di tempo. Classe ma anche carattere da vendere per l’irlandese, soprattutto nel quinto round, quando ha accettato – magari è stata costretta a farlo – uno scambio alle corde a cortissima distanza. Scambi selvaggi dai quali è uscita malconcia, sull’orlo del baratro: gambe legnose e ko che è sembrato dietro l’angolo. Ha però tenuto, ha perso i due round successivi ma intanto ha recuperato le energie.

A nostro avviso all’inizio dell’ottavo round (il match era sui 10 da 2′) il match variava tra i due e i tre punti di vantaggio per Amanda Serrano. Taylor a quel punto, come d’incanto, ha ritrovato brillantezza, è tornata al centro del ring senza farsi trascinare in terreni per lei pericolosissimi. Ha chiuso in crescendo e ora potrà tornare nella sua Bray da eroina, anche se a pensarci bene, vista la popolarità di cui gode, sarebbe stata la stessa cosa anche in caso di sconfitta. Amanda invece potrà già iniziare a pensare alla rivincita. Lei e il suo approccio ascetico al pugilato: niente cellulare, niente appuntamenti, tutto concentrato verso il ring. La boxe è anche donna, la notte del Madison lo ha confermato.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *