Kiev, ritrovato il murales rubato di Banksy. Era stato staccato da un palazzo bombardato. Otto arresti

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È stato staccato da un palazzo di Gostomel, ma è stato già ritrovato uno dei cinque murales creati in Ucraina dall’artista britannico Banksy. La polizia di Kiev via Telegram ha infatti confermato che otto persone sono in stato di fermo mentre il governatore della regione, Oleksiy Kuleba, ha rassicurato sulle condizione dell’opera: nessun danno apparente.

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L’opera, raffigurante una donna in vestaglia armata di estintore e maschera anti-gas, è stata portata via come fosse un poster attaccato a una parete di casa. Le persone fermate, di età compresa tra i 27 e i 60 anni, sarebbero tutte residenti tra Kiev e la città di Cherkasy, a circa 200 km a Sud della capitale. L’artista, famoso nel mondo per le sue opere e per la sua identità misteriosa, aveva pubblicato sui propri canali un video raffigurante i 5 graffiti disegnati sui palazzi devastati dai bombardamenti russi nella zona di Kiev.

(afp) Questa non è la prima volta che le opere di Banksy vengono rubate. Nel 2019 a Parigi venne staccata dai cardini la porta di emergenza del teatro Bataclan su cui era rappresentata una bambina in lutto. Il furto fu particolarmente sentito dalla popolazione francese in quanto simbolo di memoria per le 130 vittime degli attentati islamici del 2015. La porta venne trovata più di un anno dopo, nel 2020, in una soffitta in Abruzzo. Le manette erano scattate per 12 francesi e due italiani.

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