La Bce prosegue la stretta. I tassi salgono di un quarto di punto: “Inflazione ancora troppo alta”

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Tutto come da copone. La Bce ha deciso di alzare i tassi d’interesse di un quarto di punto percentuale, portando il tasso sui rifinanziamenti principali al 4,25%, quello sui depositi al 3,75%, e quello sui prestiti marginali al 4,50%, rispettando le aspettative della vigilia.

Si tratta del nono rialzo consecutivo nell’ambito del ciclo restrittivo avviato nel luglio 2022. I tassi sono ora al livello massimo dal luglio 2007.”L’inflazione continua a scendere ma ci aspettiamo ancora che rimanga troppo alta per troppo tempo – si legge nel comunicato dell’Eurotower -. Il consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione torni tempestivamente al target di medio termine del 2%”.

l Consiglio direttivo della Bce ha anche deciso di fissare allo 0% la remunerazione delle riserve minime. “Questa decisione – si legge nella nota – preserverà l’efficacia della politica monetaria mantenendo l’attuale grado di controllo sull’orientamento della politica monetaria e garantendo la piena trasmissione delle decisioni sui tassi di interesse ai mercati monetari”. Allo stesso tempo, “migliorerà l’efficienza della politica monetaria riducendo l’importo complessivo degli interessi che devono essere pagati sulle riserve per attuare la posizione appropriata”.

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