La carcassa dell’Antonov An-225: per riparare il gigante dei cieli servirebbero 3 miliardi di dollari A cura di Pier Luigi Pisa

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L’aereo più grande del mondo era fermo per la manutenzione all’aeroporto internazionale cargo di Hostomel. E lì è stato colto dalle bombe dei russi, che hanno colpito uno dei simboli dell’aviazione ucraina: l’An-225, anche noto come Mriya”, prodotto dall’azienda Antonov.

In questo video trasmesso dall’emittente di stato russa Channel 1, si vede per la prima volta la carcassa dell’aereo colpito. In una nota diffusa dalla Ukroboronprom nei giorni scorsi, un’associazione di imprese che operano nel settore della Difesa in Ucraina, si ipotizzava la riparazione del gigante dei cieli: un’operazione da più di 3 miliardi di dollari. “L’Ucraina farà il possibile afffinché gli aggressori paghino per questi lavori” è scritto nella nota. Resta da capire, soprattutto dopo la diffusione di queste immagini, se una riparazione è effettivamente possibile.

L’An-225 era, appunto, il velivolo più grande al mondo. Un aereo cargo con sei motori a reazione, un’apertura alare di 88,3 metri e un peso al decollo che poteva raggiungere le 640 tonnellate (il peso più grande tra gli aerei in servizio).

L’An-225, che faceva parte della flotta di aereo cargo Antonov Airlines, con base a Kiev, aveva effettuato il suo primo volo il 21 dicembre del 1988: era stato progettato, originariamente, per trasportare al Cosmodromo di Baikonour la navicella spaziale Buran e i componenti del razzo vettore Energia, assemblati altrove. Il programma spaziale Buran in realtà naufragò poco dopo e così l’An-225 è diventato un aereo destinato al trasporto di merci pesanti e ingombranti. I suoi voli erano rari, così come i suoi avvistamenti da parte degli appassionati.

Video: l’atterraggio dell’An-225 quando era ancora in servizio

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