La classifica delle mense scolastiche Roma si piazza in fascia verde e batte Milano

La classifica delle mense scolastiche, Roma si piazza in ‘fascia verde’ e batte Milano

La Republica News
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In epoca Covid-19, quando distanziamento e disposizioni anti-contagio impongono spesso e volentieri menù semplificati e pasti al tavolo, le mense scolastiche di Roma sono meglio di quelle di Milano.A dirlo, l’osservatorio non istituzionale FoodInsider, che ha analizzato il momento del pasto, in classe o al refettorio, di numerose città. Nella classifica finale, Roma si piazza sedicesima e in “fascia verde”: con lei ci sono città come Firenze, Bologna, Trento, Perugia, Bolzano, mentre in vetta ci sono, in ordine, Cremona, Fano e Jesi.
Ma alla Capitale, tutto sommato, non è andata male: basti pensare che Milano è solo 25esima, che Venezia (nonostante l’approccio green, con gli studenti che portano le stoviglie da casa) è al 23esimo posto, Napoli al 29esimo, L’Aquila al 39esimo, Cagliari al 39esimo, Genova al 42.Tra le altre “laziali” in classifica, anche Viterbo e Latina, che però si piazzano rispettivamente alla 35esima e alla 48esima posizione. La classifica è quanto risulta dalle analisi e dalla compilazione di un questionario su diversi argomenti: cereali, uso di alimenti integrali biologici, di verdura fresca come contorno, di verdura cruda come antipasto, di patate, di frutta fresca, merenda, varietà di carne (bianca o rossa), pesce, legumi, uova e latticini, affettati, dessert come gelato, muffin, budino e torta, variabilità del menù, utilizzo di stoviglia (se monouso, se monouso compostabili, se monouso non compostabili), luogo di preparazione del pasto (se a scuola, in centri di cucina industriali, un po’ nell’istituto e un po’ in cucine esterne).Ma di strada ce n’è ancora da fare. Un esempio su tutti: diminuiti brodi e minestre, perché più complicati da trasportare, specialmente per chi mangia al banco, in classe, è diminuito a Roma anche l’utilizzo dei legumi. Un altro aspetto positivo riguarda, infine, anche le tasche delle famiglie: almeno per le mense gestite a livello comunale non c’è stato alcun rincaro, quest’anno, nonostante, però, “in generale i costi per i Comuni siano aumentati”, spiegano da FoodInsider.


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