La difesa del fratello di Maria Paola: “Non le avrei mai fatto del male”. Ma resta in carcere

La Republica News

“Maria Paola e io abbiamo dieci anni di differenza. È mia sorella, ma per me era quasi come una figlia. Non le avrei mai fatto del male. È stato un incidente, non ho speronato lo scooter”. È stato un interrogatorio a tratti drammatico, più volte interrotto dalle lacrime, quello di Michele Antonio Gaglione, il trentenne arrestato con l’accusa di aver provocato la morte della sorella Maria Paola, di 20 anni, inseguendo con la sua moto il motorino sul quale la ragazza viaggiava insieme al compagno Ciro.L’indagato resta in carcere.Il gip conferma l’accusa di omicidio preterintenzionale configurata dal pm  e scrive il che il giovane ha agito “animato dal solo intento di spezzare il legame affettivo tra la sorella e Ciro, è indicativo di uno scarso senso di civiltà e rispetto nei confronti altrui”. Il giudice parla di “azione dalle modalità particolarmente gravi ed allarmanti che denotano l’incapacità dell’indagato di controllare le proprie pulsioni aggressive e una accentuata pericolosità sociale”.Cronaca


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