La Fed accelera la fine degli stimoli e prevede tre rialzi dei tassi nel 2022

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I banchieri della Federal Reserve riuniti ieri e oggi prevedono ora almeno tre rialzi dei tassi d’interesse nel 2022. E’ quanto emerge dal dot plot, il grafico che registra, ogni tre mesi, le previsioni dei banchieri della Fed. Dieci banchieri prevedono tre rialzi nel 2022, cinque invece solo due. Dopo la precedente riunione, a settembre, nove componenti su 18 del Fomc avevano invece ipotizzato almeno un rialzo dei tassi nel 2022, anticipando quindi i tempi rispetto alle precedenti previsioni.

La Federal Reserve ha annunciato l’accelerazione della fine degli stimoli monetari, con un tapering di 30 miliardi di dollari al mese (e non piu’ 15 miliardi) per mettere fine al programma di aiuti da 120 miliardi al mese entro marzo, a due anni dalla crisi provocata dalla pandemia di coronavirus. Il programma prevedeva 80 miliardi in titoli di Stato e 40 miliardi in titoli garantiti da mutui ipotecari.

A sorpresa, la Federal Reserve ha assunto un atteggiamento ancora piu’ da ‘falco’ di quanto atteso dagli esperti per tenere sotto controllo l’inflazione. Se a novembre aveva avviato il tapering, con una riduzione di 15 miliardi di dollari al mese in acquisti di bond (da un totale di 120 miliardi), oggi ha deciso di raddoppiare il passo a dicembre, per poi raddoppiarlo ancora a gennaio, quando acquistera’ solo 60 miliardi di dollari in bond.

La Federal Reserve ha deciso, come detto in precedenza dal presidente Jerome Powell, di non definire piu’ l’aumento dei prezzi “transitorio”. Fino alla scorsa riunione, a novembre, la Fed aveva ribadito che “l’inflazione e’ elevata, ma riflette ampiamente fattori transitori”. Secondo la Banca centrale statunitense, gli squilibri tra domanda e offerta causati dalla pandemia hanno contribuito agli aumenti significativi dei prezzi.

Il percorso della ripresa dipendera’ dal coronavirus. Lo ha ribadito, ancora una volta, la Federal Reserve. L’outlook, secondo la Banca centrale, e’ ancora messo a rischio dalla diffusione delle varianti. Per questo, la Fed si riserva la possibilita’ di modificare ancora il passo del tapering, se sara’ ritenuto necessario.

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