La Lega attacca i giallorossi: “Fascisti e zecche rosse, noi faremo la nuova Resistenza”

La Republica News

“Zecche rosse”. “Fascisti!”. Questi gli insulti, tra loro contraddittori, che la Lega ha rivolto alla maggioranza giallorossa alla Camera.Montecitorio. L’aula è alle prese con l’esame del decreto legge Covid. Fratelli d’Italia chiede di mettere in votazione l’emendamento che mira a rendere obbligatorio il parere preventivo del Parlamento sui Dpcm. Anche Forza Italia presenta una proposta simile. Il governo a sua volta ne propone un’altra e gli emendamenti delle opposizioni vengono accantonati.  Fdi non lo accetta. Scoppia la protesta. Francesco Forciniti (M5S) invita le opposizioni ad essere “responsabili” e a non “strumentalizzare” il dibattito.Insorge Giusi Bartolozzi ( Forza Italia): “E’ sconvolgente sentire dire da un M5s che non c’è deriva autoritaria”.Interviene il leghista  Edoardo Ziello: “Voi volete rubare la libertà agli italiani, noi faremo la nuova resistenza per difendere questa libertà sacrosanta, ed è tutelata dalla Costituzione che ci hanno lasciato i nostri nonni”. Rincara la dose il leghista Igor Iezzi: “Noi abbiamo avuto senso di responsabilità, ma non abbiamo consegnato le nostre libertà e i nostri diritti nelle mani di Conte. E per me un Paese in cui viene impedito ai cittadini di manifestare in piazza io lo chiamo fascismo, e di fronte  e al fascismo, noi saremo la nuova resistenza”.Applausi del centodestra (ma non dai banchi di Fratelli d’Italia). Qualcuno intona il coro: “Libertà! Libertà!”A quel punto tocca a Toccalini, 29 anni, milanese, laurea alla Cattolica: “Io trovo abbastanza vergognoso che in questo Paese, con tutte queste limitazioni, queste limitazioni valgano solo per chi la pensa in un certo modo, perché ricordiamolo anche a quest’aula: il 29 aprile, quattro ragazzi stavano andando a portare una corona per ricordare Sergio Ramelli e sono stati multati, mentre nel frattempo, il 25 aprile e il 1° maggio, abbiamo assistito a cortei delle zecche rosse, che sono rimasti impuniti, perché in questo caso non abbiamo visto una multa, è questa la cosa vergognosa. In questo Paese, se sei di sinistra e se sei comunista, a questo punto per te – ha proseguito – non esistono le leggi e sei libero di non rispettarle. Se osi pensarla in un modo normale, con del buon senso, invece devi essere punito, come è purtroppo successo ieri, con gli imprenditori. A Milano, signor Presidente, stavano portando delle sedie in uno spazio più aperto possibile, come quello dell’Arco della Pace, e sono stati multati uno per uno. Questo, collega Fiano, è vergognoso, questo è vergognoso”.Replica con foga Emanuele Fiano (Pd): “La Lega ci accusa di essere i nuovi fascisti e loro i nuovi resistenti. Anzi, qualcuno di loro, contraddicendosi, ci chiama Zecche rosse. Dovrebbero decidersi. Io per quello che mi riguarda ho certificato che secondo me i partigiani si rivoltano nella tomba. Vergognatevi!”. “Intervento delirante, quello di Toccalini”, lo definisce  Luca Pastorino, di Leu. “Ha definito zecche rosse chi ha celebrato il 25 aprile, la Festa della Liberazione, il Primo maggio, con il massimo della civiltà. La Lega prenda le distanze da Toccalini che urlava com un invasato”.Alla fine vengono presentati gli emendamenti di Pd e Italia Viva, che vengono così riformulati: d’ora in poi il premier dovrà illustrare il Dpcm prima al Parlamento “al fine di tenere conto degli eventuali indirizzi”. Il voto finale è martedì.

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