La Lega sul catasto conferma la posizione contraria: “Serve stralcio”

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La Lega conferma la linea tenuta finora sulla riforma del catasto, favorevole allo stralcio della riforma contenuta nella delega fiscale che è all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. La posizione del Carroccio è stata ribadita da Matteo Salvini durante la riunione con i suoi parlamentari. Nell’incontro, dedicato principalmente alla guerra in Ucraina, ci sarebbe stato un breve passaggio sul catasto, che ha provocato forti tensioni ieri nella Lega dopo l’aut aut del governo rispetto agli emendamenti del partito, contrario all’ipotesi di revisione degli estimi catastali e quindi delle tasse sulla casa. 

La Lega, dunque, non fa passi indietro. La commissione Finanze della Camera intanto è convocata nel pomeriggio, interrotta e riprogrammata per le 16 per consentire lo svolgimento di un vertice di maggioranza che possa esaminare la nuova formulazione dell’art. 6 della riforma. Forza Italia e il presidente Luigi Marattin sono al lavoro per cercare di trovare una mediazione che eviti la rottura nella maggioranza. Le trattative serrate tra maggioranza e governo sulla riforma del catasto, il nodo principale della delega fiscale, continuano. Il capogruppo di FI Paolo Barelli, il capogruppo di FI in commissione Finanze Antonio Martino e il capo dei dipartimenti del partito azzurro Alessandro Cattaneo, dopo essere andati a palazzo Chigi, hanno incontrato il presidente Luigi Marattin per lavorare su un testo di mediazione sulla riforma del catasto da presentare nella riunione della Commissione Finanze.

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Il voto in commissione Finanze alla Camera si preannuncia rovente dopo lo scontro innescato ieri dal Carroccio con il sottosegretario al Mef Cecilia Guerra (Leu) che – parlando sulla base del mandato del premier Mario Draghi – ha chiarito come il via libera alla riforma sia dirimente. Per evitare una crisi di governo e incassare il via libera alla revisione degli estimi catastali ad invarianza di gettito si punta alla mediazione di Forza Italia. In commissione si fa già la conta dei voti: uno degli scenari possibili sarebbe che la Lega non voti, il che potrebbe portare all’approvazione risicatissima della norma per un solo voto favorevole.

Il segretario del Pd, Enrico Letta, non è d’accordo e attacca la Lega: “Ha dell’incredibile che in Italia ci sia un ultimatum sul catasto, sulla delega fiscale, sul governo, che si dica usciamo dal governo, blocchiamo tutto – ha detto a Bruxelles, a margine dell’incontro con la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola – È surreale che in Italia ci siano partiti politi che pensano che siamo in una normale fase di dialettica. Siamo in una situazione nella quale c’è bisogno che le priorità siano al posto giusto e ora la priorità è l’unità del Paese attorno al governo Draghi e l’unità dei Paesi europei”. E lancia un appello a tutti i partiti: “Questo è il momento in cui la politica deve essere unita”.

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