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La lotta di Britney Spears in tribunale: “Basta tutela paterna, rivoglio la mia vita”

Britney Spears ne ha abbastanza della tutela legale che da 13 anni assoggetta ogni sua azione alla tutela del padre Jamie e vuol far causa alla sua famiglia. Lo ha detto la stessa pop star alla giudice della Superior Court di Los Angeles Brenda Penny. La popstar ha detto che non vuole altre perizie psichiatriche. Vuole d’ora in poi essere libera.

Il padre dell’artista ha su di lei una “conservatorship”, cioè una tutela legale esercitata in genere su chi ha disturbi mentali. Gli è stata assegnata nel 2008, dopo che Britney ebbe una crisi psichica. “Voglio sposarmi e avere un bambino. Volevo farmi togliere la spirale e avere un bambino, ma i miei tutori non me lo fanno fare perchè non vogliono che abbia un bambino”, ha detto Britney, che ha quasi 40 anni. La cantante, che non si esibisce in pubblico dal 2018, era collegata via telefono. Fuori dal tribunale c’era una piccola folla di cronisti, fan e sostenitori del movimento #FreeBritney.

“Sono traumatizzata. Non sono felice, non riesco a dormire. Sono arrabbiata, piango tutti i giorni”, ha spiegato la popstar alla giudice. E ha raccontato di essere stata costretta ad assumere litio contro la propria volontà dopo l’interruzione delle prove per uno spettacolo in programma a Las Vegas nel 2019 e poi cancellato.

La giudice ha ringraziato la Spears, lodando il suo coraggio per aver voluto parlare di persona davanti alla corte. Poi ha chiesto all’avvocato di Britney se voleva presentare una mozione per “liberare” la sua cliente dalla “conservatorship”: “Se Britney vuol che lo faccia, lo farò. Finora non me lo ha mai chiesto”, ha risposto il legale. Per questo la giudice non ha per il momento preso alcuna decisione sulla questione.



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