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“La mail sull’allerta bomba per il volo con il dissidente Protasevich fu spedita dopo il dirottamento da parte di Minsk”

La Republica News
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La mail che avvisava di una presunta bomba a bordo del volo Ryanair – che per il governo bielorusso sarebbe all’origine del dirottamentto del volo Ryanair del dissdente Roman Protasevich – in realtà è arrivata dopo il dirottamento. Lo rende noto Proton Technologies, un’azienda tecnologica svizzera che si occupa di sicurezza.

Le autorità bielorusse sostengono di aver dato l’ordine al volo Ryanair, partito da Atene e diretto a Vilnius, di atterrare a Minsk per una minaccia di bomba a bordo. All’arrivo in Bielorussia, il giornalista dissidente Roman Protasevich e la fidanzata russa Sofia Sapega, sono stati arrestati.

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I bielorussi sostengono di essere intervenuti d’urgenza dopo aver ricevuto “una mail da Hamas” che minacciava di far “saltare in aria” il velivolo se l’Europa non avesse “cessato il suo appoggio verso Israele” nella guerra contro Gaza. Hamas ha subito smentito. L’agenzia di stampa televisiva bielorussa ha riferito che la notifica dell’allarme bomba è arrivata dalla Svizzera e che proveniva da Hamas.

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Alla pronta smentita sul contenuto della minaccia, se ne è aggiunta anche un’altra sulla tempistica: la mail riguardante la presunta allerta sarebbe stata inviata 24 minuti dopo l’ordine al pilota di atterrare in Bielorussia. L’azienda tecnologica svizzera Proton non ha commentato la notizia. Ha confermato che “non abbiamo riscontrato alcuna prova sul fatto che i bielorussi dicano la verità. Sosterremo le autorità europee nelle indagini”.

I campionati europei di ciclismo su pista, in programma a Minsk il prossimo mese, oggi sono stati annullati:  “Alla luce dell’attuale situazione internazionale, il consiglio di amministrazione ha deciso di annullare i Campionati europei di pista d’élite 2021 in programma a Minsk (Bielorussia) dal 23 al 27 giugno 2021”, ha annunciato l’Unione europea del ciclismo.

Se Minsk non cambia rotta rischia “una lunga serie di sanzioni”, avverte il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, a margine della riunione informale dei colleghi dei 27 a Lisbona: “Stiamo osservando le conseguenze che avrà in Bielorussia l’ultima tornata di misure restrittive annunciata da Bruxelles. Se non sarà questo il caso – ha ammonito il capo della diplomazia di Berlino – dobbiamo ritenere che (le sanzioni annunciate) siano solo l’inizio di una lunga, ampia serie di misure”.



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