La Montagna in Rete, ecco tutti i numeri del dossier

La Republica News

Duecento pagine di analisi, numeri, proposte, dati e documenti che ripercorrono l’impegno dell’Unione dei Comuni, degli Enti e delle Comunità montane per vincere il divario digitale, vera emergenza per Alpi e Appennini.Ecco il dossier “La Montagna in rete” presentato nei giorni scorsi da Uncem, Consorzio Caire e Fondazione Montagne Italia. Che ha fondamentalmente un obiettivo: abbattere le sperequazioni digitali, il vero grande nodo cruciale dello sviluppo di territori – l’Uncem rappresenta il 54% della superficie italiana e 10 milioni di abitanti – nei quali non solo è difficile connettersi a Internet o parlare al cellulare, ma spesso non si riesce nemmeno a vedere i canali della Rai e delle altre tv nazionali.

Uncem, l’organizzazione che da 60 anni sostiene le comunità montane

“Sperequazioni che se non vengono vinte diventano, da digitali, economiche e sociali – spiega il presidente di Uncem Marco Bussone – Abbiamo nuovi paradigmi per nuove ambizioni dei territori. Le infrastrutture digitali annullano le distanze, le strade negli anni Sessanta le riducevano. Cambia completamente il modello. I territori devono essere pronti. Gli Enti locali, grazie al dossier acquisiscono strumenti, conoscenze e dati fondamentali per il loro lavoro“.

La sfida delle comunità montane: “Colmare il gap digitale per rilanciare l’economia”
di LUCIO LUCA
I numeri nel dossier “La Montagna in rete”
1,5 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2020 per nuovi tralicci per ripetitori di telefonia mobile
1200 i Comuni, le località, i borghi, le frazioni in Italia, mappati da Uncem, con difficoltà nel telefonare e inviare messaggi (a fronte di 1450 segnalazioni ricevute)
3.342 i Comuni italiani interessati dal Piano banda ultralarga, gestito da Infratel
232 Comuni in progettazione definitiva per il Piano BUL
1380 Comuni in esecuzione per il Piano BUL
577 Comuni collaudabili entro il 2020 per il Piano BUL
669 Comuni in Italia senza adeguata copertura per la telefonia mobile, 510 dei quali classificabili come montani. Sono il 9,4% dei Comuni italiani ma il 14,9 dei Comuni montani nei quali ultimi risiede quasi 1,3 milioni di abitanti.
120 Comuni piccoli italiani dove gli operatori sono “obbligati” a portare il 5G
10 i “borghi del futuro” che verranno individuati, per nuovi investimenti con la “Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese”
2.101 comuni italiani per i quali l’assetto delle reti non consente di accedere in 30′ di spostamento automobilistico a una minima soglia di concentrazione demografica che corrisponde al livello di una città media
3/4 dei comuni montani ha meno del 40% delle proprie unità immobiliari servite dalla rete
150 milioni di euro l’investimento di Eolo nei prossimi 2 anni nei 5mila piccoli Comuni italiani
192 abitanti di Massello, alta Valsesia (VC) dove Eolo ha portato una nuova antenna per coprire due frazioni, Santa Maria e Boca, su istanza della Sindaca e di Uncem
55% i Comuni italiani coperti oggi con reti FWA di diversi operatori, ma che non ne sono a conoscenza
78% delle aree bianche oggetto del Piano BUL oggi coperte da Eolo con servizi fino a 30 Mbps ed il 30% con servizi fino a 100 Mbps
30% i rifugi alpini piemontesi già coperti oggi da reti wireless di Eolo
1 Comune nella sperimentazione Rai-Uncem-Anfov, Vernante (CN)



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