La novità sul sito di Repubblica: Metropolis diventa il podcast che si vede. Da oggi con personaggi, inchieste e storie: Letta primo ospite

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ROMA – All’inizio pensavamo di chiamarlo Vodcast. Poi qualcuno ha notato che poteva suonare male: che era un mezzo anagramma di Covid. Allora abbiamo provato con podshow, o talkast. E alla fine è rimasto quello che era: un podcast, da oggi a colori. Primo ospite: Enrico Letta, segretario del Pd.

Metropolis è una striscia quotidiana per tutte le testate del Gruppo Gedi. L’evoluzione del racconto iniziato sul sito di Repubblica ad aprile dello scorso anno. Non è televisione e non vuole esserlo. È una trasmissione digitale che si può vedere, ascoltare, persino leggere. Non un talk show con grida di battaglia e sovrapposizioni continue (io non l’ho interrotta! Lei mi lasci parlare!), ma una trasmissione collettiva, con le firme di Repubblica, La Stampa, L’Espresso e Huffpost: direttori, inviati, inchiestisti.

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L’obiettivo di Gedi resta quello di sempre: raccontare la realtà, i fatti (anche le piccole storie quotidiane che fanno grande questo paese), ma con una serie di nuovi prodotti digitali e contenuti video originali, con una loro grammatica, in rete e sui social. Un passo che facciamo con la nostra comunità: 10 milioni di utenti unici al giorno.

Sabato scorso, da queste pagine, vi abbiamo hanno raccontato la storia del New York Times che compra, per più di mezzo miliardo di dollari, il giornale online “the Athletic”, nato appena 5 anni fa. I grandi gruppi editoriali, di tutto il mondo, hanno bisogno di crescere, di cambiare. Devono farsi leggere, ascoltare e guardare mentre attraversano le praterie sconfinate del mondo digitale. La pandemia, la necessità di stare in casa, ci hanno gettati ancora più rapidamente di quanto pensassimo nelle braccia del mondo digitale. E così la comunicazione e l’informazione cercano nuove strade.

A fine dicembre il politecnico di Milano ha presentato una ricerca secondo cui gli italiani sono sempre più affamati di contenuti visual in rete. È un mercato che cresce, sia per investimenti pubblicitari che per spesa dei consumatori. Un mercato che chiede nuovi prodotti di qualità, esclusivi, e vale 1 miliardo e 300 milioni di euro solo in Italia. Quello che fa capire l’esperienza del New York Times è che esiste una frontiera, neanche più tanto nuova, sulla quale spingersi.

Forse non è un caso che uno dei primi esperimenti di distribuzione e creazione di contenuti digitali, sul finire dello scorso millennio, sia nato grazie ad un film che raccontava proprio di nuove frontiere: Netflix viene fondato nell’estate del ’97 per una cassetta non riportata in tempo di “Apollo 13”! Reed Hastings, il suo fondatore, era stato multato, per 40$, perché non aveva restituito in tempo il film alla gigantesca catena Blockbuster di noleggio di cassette Vhs, le ricordate?

Così, insieme al suo socio, Marc Randolph, decise di mettere in piedi il primo servizio di spedizione postale di film. Erano diventati Dvd, arrivavano direttamente a casa, in un involucro di cartoncino rosso, li guardavi e poi li rispedivi al mittente, con busta pre affrancata, lasciandoli nella prima buca delle lettere che capitava del servizio US Mail. Una forma primordiale di digitalizzazione dei video.

Oggi l’azienda di Scotts Valley è uno dei più grandi produttori di video originali, con 213 milioni di abbonati e una capitalizzazione di più di 150 miliardi. Per l’ultimo trimestre del 2021 (i dati saranno pubblicati tra qualche settimana) prevede 7,7 miliardi di ricavi. Blockbuster, invece, non esiste più.

Al via oggi

Il debutto. Inizierà oggi alle 19.30 Metropolis la nuova striscia video sul sito di Repubblica. Durerà 25 minuti

Gli ospiti. Si parte oggi con il segretario del Pd Enrico Letta

Gli orari. Dal lunedì al venerdì alle 18 sul sito di Repubblica. Le puntate di Metropolis saranno disponibili anche on demand

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