La nuova battaglia della no vax di Forza Italia Giannone: “Tampone anche ai vaccinati”

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Si è sempre schierata contro il Green Pass, contrariamente alla linea del suo partito. E ora chiede al presidente della Camera Fico tamponi anche per chi è vaccinato. Veronica Giannone, deputata leccese, espulsa dal M5S nel luglio 2019 per non aver votato il decreto Sicurezza durante il governo giallo-verde e poi approdata a gennaio 2021 nel partito di Silvio Berlusconi, porta avanti la sua nuova battaglia No Vax. E con una lettera si rivolge al presidente di Montecitorio chiedendo una “urgente” regolamentazione degli accessi in Parlamento “che imponga il tampone anche ai vaccinati, per una tutela concreta ed effettiva della salute di tutti noi”.

Il tema green pass torna dunque ad accendere il dibattito alla Camera. Dopo la bocciatura, da parte del Consiglio giurisdizionale di Montecitorio, della sospensiva per la deputata no vax del Gruppo Misto Sara Cunial che aveva presentato ricorso per entrare alla Camera senza green pass, questa volta è una forzista a sollevare subbi sulla certificazione verde.

Camera, respinta la sospensiva per la deputata No Vax Cunial: per entrare a Montecitorio dovrà esibire il Green Pass

Nella missiva la parlamentare ‘no pass’ di Forza Italia manifesta le sue “perplessità” in merito alla gestione degli accessi alla Camera: “Ad oggi”, scrive Giannone, “chi possiede la certificazione verde per vaccinazione può accedere e rimanere in aula senza controlli o restrizioni mentre, chi non ne è munito, deve sottoporsi ad un tampone. In pratica, chi è vaccinato può accedere ai locali e permanervi senza limiti mentre chi non è vaccinato deve sottoporsi al tampone”.

“Io appartengo alla ‘categoria’ dei non vaccinati quelli che ormai molti colleghi e colleghe definiscono nei peggiori modi possibili, sostenuti da personaggi o giornalisti televisivi vari che raccontano addirittura falsità sulla nostra impossibilità di votare dalle tribune, stando solo ad osservare i lavori pagati dai cittadini, aizzando gli stessi contro di noi”, rimarca l’ex pentastellata, affermando di non sentirsi “al sicuro in aula” perché, scrive, “non vi è alcuna evidenza scientifica né certezza” che “i vaccinati non siano contagiosi e che non possano contrarre il virus”.

“Mi sento esposta ad un grave pericolo perché i vaccinati sono esonerati dall’effettuare il tampone senza una motivazione logica o scientifica. La proroga ex lege della durata del green pass, oggi definito super green pass, inoltre, non avendo fondamento scientifico, rende le mie preoccupazioni ancora più gravi”, insiste Giannone, che alla Camera ha votato contro il decreto con le norme sul green pass per i luoghi di lavoro, in dissenso dal proprio gruppo.

La deputata di Forza Italia ricorda poi il recente caso dei sette deputati risultati positivi allo screening sanitario: “Pare si tratti proprio di persone vaccinate che possono accedere a Montecitorio senza sottoporsi a tampone e questo li rende pericolosi e contagiosi per tutti gli altri”, insiste l’ex grillina, secondo la quale “il regime dell’ingresso alla Camera con il green pass in vigore dal 18 ottobre scorso mostra subito tutta la sua inefficacia e pericolosità”. “Senza il tampone per tutti non c’è sicurezza e la situazione sarà presto fuori controllo”, scrive infine Giannone.

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