“La Pascale? Il Cav fa ciò che vuole. E quando ho visto la Boschi in bikini…”: donne, Vittorio Feltri senza censura

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Vittorio Feltri 26 luglio 2020

Leggo qua e là articoli e interventi sui social nei quali si deplora Silvio Berlusconi perché ha liquidato la ex fidanzata, Pascale, con la bellezza di venti milioni di euro e con un bonus di un milione all’anno. Nella maggior parte dei commenti negativi colgo sentimenti di invidia sia verso la ragazza che ha riscosso sia verso l’uomo potente che ha sborsato. L’odio sociale in effetti è alimentato quasi sempre dal denaro: chi ne ha tanto è detestato da chi ne ha poco e deve combattere ogni giorno per sopravvivere. 

Il guaio dei poveri è che invece di imitare i ricchi, cercando di diventare come loro, cioè abbienti, li disprezzano e combattono quali nemici. Siamo alla follia pura. Il Cavaliere è diventato ciò che è in quanto è bravo, ha lavorato come un matto fin da giovanissimo, ha realizzato progetti che sembravano proibitivi, costruito città, aperto televisioni e banche, insomma ha messo in piedi un impero con le sue mani d’oro e il suo cervello fino, e in politica ha battuto avversari fortissimi. Ovvio che abbia accumulato un patrimonio mostruoso, di cui è padrone di disporre come gli garba. Se ha deciso di rendere serena l’esistenza di una fanciulla che lo ha allietato per alcuni anni, versandole un cospicuo appannaggio, sono affari rigorosamente suoi. A noi con le pezze sul sedere le sue donazioni generose non riguardano. Per usare una espressione poco elegante: sono cazzi suoi. 

Dobbiamo smetterla di farci il sangue amaro nel constatare che gli uomini non sono tutti mediocri: alcuni di essi, per esempio Silvio, sono più bravi e intelligenti di altri e dispongono di una liquidità che noi ci sogniamo. È chiaro il concetto o necessita di ulteriori delucidazioni? Mettiamoci in testa che Berlusconi è Berlusconi mentre noi non siamo un tubo. Beato lui, possiamo solo stimarlo e lodarlo, altro che biasimarlo poiché si è scopato ogni donna scopabile di questo mondo. Qualcuno lo ha sgridato perché si era addirittura dotato di un condominio pieno zeppo di signore compiacenti che gli rallegravano le serate. Ma dove è il problema? Il desiderio di qualsiasi italiano è avere un parco di belle dame a disposizione, è assurdo condannare chi tale desiderio è riuscito a trasformare in realtà. Ora c’è chi arriccia il naso a causa del fatto che la stupenda Francesca incamera una indennità di fine servizio lauta. Non ci trovo nulla di disdicevole. Ciascuno del proprio denaro fa ciò che vuole e chi lo intasca è soltanto fortunato, non va vituperato, semmai applaudito. 
Prima di chiudere, vorrei spendere qualche riga in difesa di Maria Elena Boschi, presa di mira dai bacchettoni di sinistra e di destra perché si è fatta fotografare in bikini a bordo di una barca. Chissà per quale ragione l’onorevole non sarebbe abilitata a indossare i due pezzi, cosa che fanno varie donne al mare d’estate, in vacanza. A me piace pure vestita di tutto punto, figuriamoci mezza biotta, è uno spettacolo, l’unico che gradisco fornito dal ceto politico. Piantiamola di essere bigotti e rimbambiti. Viva la libertà.

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