La recessione può attendere: nel terzo trimestre il Pil italiano cresce dello 0,5%

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MILANO – L’economia sorprende analisti e previsori: nel terzo trimestre dell’anno, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, il Pil è cresciuto dello 0,5% su base trimestrale e del 2,6% sull’anno allontanando per il momento lo spettro recessione. Un dato di gran lunga superiore alle stime: la recente previsione del 19 ottobre dell’Upb, l’ ufficio parlamentare di bilancio, stimava -0,2% per il periodo, Bankitalia aveva indicato un calo marginale, mentre il consensus degli analisti rilevato da Bloomberg indicava una probabile crescita piatta.”La fase espansiva del Pil prosegue  – sottolinea l’istituto nella sua nota di commento  –  per il settimo trimestre consecutivo, ma in decelerazione rispetto al secondo trimestre dell’anno. La crescita acquisita per il 2022, cioè il dato complessivo che si registrerebbe a fine anno nel caso nell’ultimo trimestre la crescita fosse nulla, è pari al 3,9%.

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Il dato destagionalizzato fornito oggi tiene conto del fatto che “il terzo trimestre del 2022 – spiega l’istituto di statistica – ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2021”.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria, mentre i servizi hanno registrato un aumento. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

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