La riscossa del libro: il mercato in ripresa

La Republica News

Il mercato editoriale reagisce e dopo aver subito i colpi del lockdown mostra un’energia ben augurante. Una ricerca dell’Associazione italiana editori (Aie) – elaborata sulla base di dati Nielsen e Informazioni editoriali – fa sperare in un cambio di direzione. Siamo ancora in presenza di un segno meno, inevitabile dopo i due mesi di chiusura delle librerie, ma le librerie mostrano una ostinata vitalità. Dalla fine del lockdown all’11 luglio la perdita del fatturato si è dimezzata, passando dal -20% (363 milioni di euro da gennaio al 18 aprile) al -11% (533 milioni di euro dall’inizio dell’anno all’11 luglio, mentre nello stesso periodo del 2019 erano 600 milioni). Naturalmente il dato è una media, ci sono settori che soffrono di più come l’editoria legata al turismo, ai musei e alle mostre d’arte.  E’ però da salutare come un buon segno il fatto che le persone abbiano ricominciato a frequentare le librerie, continuando certo a comprare online ma riprendendo confidenza contemporaneamente con i luoghi fisici. Ricordiamo che tra marzo e aprile si era registrato complessivamente – tra librerie e store online – un calo delle vendite del 70%. Ora invece molti librai possono tirare un respiro di sollievo visto che dall’inizio di giugno si sono registrate punte del +2,5% delle vendite. Un ottimo recupero, subito commentato dal presidente di Aie Ricardo Franco Levi: “I dati che presentiamo oggi mostrano incoraggianti segnali di ripresa. Il mercato del libro indica una via verso la ripartenza a tutta l’economia italiana”.  Ricordiamo che a maggio erano stati presentati i dati dell’andamento del mercato nella prima fase dell’emergenza coronavirus, ora sono stati presentati quelli che da gennaio arrivano alle prime settimane di luglio: “Volevamo offrire un quadro di quello che è successo nelle settimane successive alla riapertura delle librerie” ha detto Giovanni Peresson dell’Aie. Certo, il boom del commercio elettronico scatenato con il lockdown tiene ancora. Se si considerano i dati dello stesso periodo dell’anno precedente l’impennata è chiara: nel 2019 il 73% delle persone acquistava libri nelle librerie fisiche e solo il 27% lo faceva online, ora siamo quasi alla metà. Tra gennaio e aprile il 48% delle persone ha acquistato online e il 52% in librerie fisiche. Nei mesi successivi però le librerie hanno recuperato quote di mercato, passando dal 52% al 56%, mentre gli store online hanno perso quattro punti percentuali (dal 48% al 44%). Sarà curioso capire nei prossimi mesi se il rafforzamento dei canali online dovuto al confino imposto dalla pandemia si manterrà nel tempo.      


Go to Source

Commenti l'articolo

Rispondi